mercoledì 3 ottobre 2012

Buropa


L’Europa, il baluardo della democrazia, inciampa su sé stessa ed infrange lo specchio: la burocrazia spodesta il popolo ed i giochi sono fatti: per pochi, ma non per tutti. L’Europa della Nazioni, delle tante lingue, dei diritti e delle differenze diventa la mamma dello standard, dell’uniforme, della norma. Tutti uguali. A noi?

     Nell’epoca del guerrilla marketing suona sarcastico l’anacronismo. Il marketing delle emozioni, dei sensi, del crowdsourcing deve compilare il modulo che ne attesti la conformità. No, non ci siamo proprio

     Amo l’Europa da sempre ma mi sento in forte crisi: non per l’Euro, di cui non tratto per incompetenza: no, ciò che affligge il mio europeismo è proprio quella burocrazia che, in nome di una giustizia lontana, uccide il modo di vivere dei centomila borghi che l’hanno costituita, delle mille lingue e dialetti, delle variopinte culture

     E’ sacrosanto che una megaindustria segua delle discipline rigorosamente inquadrate. Ma estendere tali vincoli alla microimpresa suona come un favore troppo spudorato per le multinazionali, vero legislatore di Bruxelles, a danno di migliaia e migliaia di piccole attività. Esse sono la fucina della creatività e del buon senso, del rapporto personale perché personale, senza database di sorta. Ne va del piacere del singolo individuo, il traguardo di chi fa marketing per le piccole realtà

     Ovvio quindi che una grande impresa rispetti certi standard. Vende in tutto il mondo, deve dare garanzie. Ma l’impresa individuale che vende al vicino di casa è controllata più efficacemente dai propri clienti che non dal modulo prestampato e sottoscritto. L’igiene e la sicurezza, nella microimpresa, si tutelano col buon senso, non con le raccomandate

     Per contro le grandi industrie scappano nel quarto mondo a dispetto dei diritti dell’uomo. Non ha più ragione d’essere

     Un sistema di lacciuòli talmente distante dal nostro paesello che è disarmante pensare di combatterlo. “Lo vuole l’Europa” è la risposta del burocrate locale quando voglia tagliar corto. Non c’è appello

     No, non è questo che desiderava la gente quando ha aderito con entusiasmo all’Europa. E non lo volevano certamente neanche i suoi tanti Padri fondatori, da Mazzini a Spinelli

     Siamo a un punto di non ritorno? Il marketing ha bisogno di agire rapido, di capire cosa si desidera, meglio di anticipare i desideri, di offrire soluzioni autentiche, vere. Ma la società, la gente e le imprese, si sentono sole e non trovano più nell’Europa quell’egida che le ha permesso un tempo di crescere e prosperare

Speraus beni!

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