lunedì 27 febbraio 2012

Marketing senza burocrazia












Un’altra faticaccia che il marketing deve ora affrontare è di ridimensionare la burocrazia Tutti la odiamo, e il marketing non lo può ignorare




Il passaggio dal marketing industriale a quello su misura rende inutile, se non dannoso, il ricorso sistematico alla procedura, alla catalogazione, allo standard







Beninteso, non tutto il marketing si deve comportar così, ma solo quello legato a prodotti, o esperienze, che appagano la parte volubile della nostra personalità






Una parte che cresce giorno dopo giorno. Cambiamo gusti, comportamenti e stili di vita spesso, volentieri e talvolta anche malvolentieri. Come fare non so, ma è da fare





Se la cultura della società si rivoluziona, serve allora una rivoluzione culturale nelle imprese: la burocrazia va bene per i clienti, ma la personalizzazione, lo dice la parola, è adatta alle persone Ma tu, ti senti cliente o persona?





Il marketing che ha sempre vissuto di statistiche e segmenti, il marketing grigio del’aggregazione in gruppi omogenei, pur dannatamente bisognoso di queste informazioni deve abdicare: prima all’unicità, ma poi scopre che ciascuno di noi non è uno, ma cambia radicalmente a seconda dei momenti. I nostri database invecchiano a velocità impressionanti




Dalla burocrazia alla conversazione, quindi, con l’esplosione dello storytellig e del content marketing. E’ un cambio di mentalità molto difficile da realizzarsi. Dalla sicurezza della ricerca di mercato all’incertezza di un finale creato dalle persone. Dal ritorno sull’investimento a quello sulla reputazione. E’ dura, ma molto bella



Un concetto fondamentale del fare marketing attraverso i contenuti infatti, è la profonda conoscenza non solo del comportamento di acquisto ma dei suoi sentimenti. Burocrazia? E come?


Cordialità

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