venerdì 14 ottobre 2011

Vorrei ma non posso








Un’azione di marketing mal combinata è stata azzardata da MacDonald’s, ma pare che i risultati siano un pasticcio: l’icona del mangiare globale, la mamma di tutte le obesità, la regina dell’alimentazione veloce e poco sana vuol cambiar passo ed incedere lenta, sinuosa ed elegante




Assolda un gran nome della cucina italiana, Gualtiero Marchesi, e si fa scriver due ricette per i suoi panozzi divenuti "buoni". Ohi..




Si gioca sul posizionamento: associare il proprio nome, fast, all’aggettivo opposto, slow. Ma volendo prometter tutto ed il contrario di tutto finisce per cadere nella trappola del vorrei ma non posso. Patatrac?





I fatti: “Slow e fast non sono mai andati così d’accordo” recita la loro nuova promessa. Un assist per i titolari del posizionamento opposto, Slow food appunto, per farsi beffe di loro: un tratto di pennarello cancella il solo avverbio “così” e, come lo spadone che taglia la cintura al tenente Garcia gli fa cascar le braghe scoprendo il culone smutandato: “Slow e fast non sono mai andati d’accordo” è il semplice risultato finale. Che dice tutto




Il re è nudo e la risposta appare prontamente sui giornali nei giorni successivi
Fin qui la pubblicità. Ma la comunicazione? Vedremo se lo sberleffo verrà ripreso nelle reti sociali. Autorevoli blog segnalano la cosa e le prime avvisaglie appaiono su facebook tutte, al momento, a favore della marca Slow. Vedremo come si svilupperà la conversazione.
Ma non dimentichiamo che in questo caso anche il passaparola negativo può giovare alla causa Macdonald’s, essendo anch'essa una marca molto amata e comunque a suo modo trasgressiva




Staremo a vedere. La risposta sarà, ahimè, nei numeri





Alla salute

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