domenica 25 settembre 2011

Uomo dell'anno


L’uomo dell’anno di questo mese è Albert Einstein


Quando ho saputo che Lui sbagliava mi sono emozionato. Cosa poteva far di più per noi, il cranio più autorevole della modernità? Farci scoprire che era in errore. Che brividi, che lezione


Lo scienziato simbolo della scienza, bello, simpatico, politically correct, si dimostra non verificato. Adorabile..

In un’era in cui le scienze sono in crisi, le certezze matematiche si popolano di incognite, il Maestro del Novecento riappare nel Duemila, e lo fa nel migliore dei modi: qualcun altro dimostra che si sbagliava. Non è meraviglioso?

Mentre le scienze economiche vengono spazzate via da domestiche evidenze, le energie nucleari son sommerse da onde anomale, uno dei fari del Novecento viene rabbuiato da un modesto neutrino. Einstein, lo scienziato più amato viene superato in curva da una minuscola particella, lei sì, più veloce della luce. Albertone esce a testa altissima dall’olimpo dell’ovvietà logica per adagiarsi nell’affascinante modo della teoria, un mondo temporaneo, incerto, opinabile. Umano

Se è vero che sbagliando s’impara Lui, il Genio, non poteva azzeccare. Avrebbe rappresentato un binario morto per la curiosità, la creatività e la ricerca. Non c’è cascato, ci siam cascati noi


Lo stimo al quadrato

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