mercoledì 4 maggio 2011

Quarti d'ora e povertà


















La povertà oggi si misura in quarti d’ora






Alla faccia di una crisi da carenza di euro, di un benessere misurato in qualità dei servizi, è proprio il tempo unità di misura della vita, a scarseggiare sempre più




Il tutto in un’epoca in cui l’aspettativa di vita si allunga di molto




Ma, pur nella lentissima Oristano quando chiedo “come va?” la risposta è sempre: “di corsa”. Frustrante






Aggiungo che chi lavora, oggi, lo fa perdendo tempo, visto che i risultati economici son quelli che conosciamo benissimo... Ma il modo frenetico di affrontar la vita non lascia spazi neanche ai disoccupati






I bambini? Stressati, super impegnati e pare anche in crisi di valori
Gli adulti? Lasciamo stare
Le donne? No comment





Il problema sta, forse, nel troppo voler fare. Oggi vogliamo fare di più. E si osserva un altro fatto impressionante: negli ultimi vent’anni si sono diffusi due strumenti che moltiplicano il nostro tempo in misura esponenziale: il cellulare ed il computer. Grazie ad essi infatti si profetizzavano epoche in cui si sarebbe potuto goder del tempo in maniera paradisiaca … Previsione fallita!






Essi consentono dei risparmi di tempo che solo negli anni ‘80 consideravamo inestimabili: figurarsi oggi senza pc e telefonino: saremmo sepolti. Ed invece, coincidenza, proprio dal loro avvento, eccoci poveri di tempo, stressati, ed anche in crisi economica. Non sfugge qualcosa?






Un altro fatto mi colpisce: quanto tempo si trascorre oggi, scrivendo e leggendo? E non mi riferisco solo al tempo passato sulle reti sociali. Certo, attività che in termini lavorativi cominciano a dare i suoi risultati anche se, come tutto ciò che stiamo imparando ad usare, di tempo ne assorbono assai. Purtroppo, ai ritmi in cui escono nuovi “prodotti” il tempo utilizzato per conoscerli, capire se ci sono utili , ed impararne l’uso efficiente, comincia ad essere rilevante






Mi viene un dubbio: forse abbiamo poco tempo perché lo impieghiamo tutto ad imparare ad usare i nuovi prodotti?
Fermate il mondo, diceva quello!!!



A presto..











Questo pezzo appare anche su prometeo la newsletter di Comunicazione italiana

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non c'è tempo da perdere nel perder tempo.

Il Riccio ha detto...

Molto meglio, nel tempo, smarrirsi.

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