martedì 20 luglio 2010

Marketing squilibrato




L’equilibrio è stato il filo conduttore dell’economia e del marketing del novecento

Ora salta tutto. L’equilibrio è infatti stabile, fermo, sicuro. Un punto d’arrivo; il consumo; la morte

Lo squilibrio è invece dinamico, è ciò che stimola a creare soluzioni verso un equilibrio, sempre instabile, e cerca un moto per stare in piedi e procedere. Una bicicletta, insomma, mezzo che rappresenta il duemila meglio di un’automobile. Paradossale? Non direi proprio

In termini di marketing significa che l’azienda non deve terminare il prodotto o qualche altro elemento del mix, ma deve lasciare alla gente di completarlo, di personalizzarlo e renderlo unico Perfetto? Ma neanche un po’. Sempre imperfetto, sempre riadattabile, sempre mutante
Deve mettere in condizioni di co-creare, di giocare, di inventare. La personalizzazione di massa è oggi una semplice e adorabile realtà. La personalizzazione porta all’autostima, non dimentichiamolo, ed è al vertice della scala dei bisogni di Maslow

Fornire un prodotto equilibrato significa frustrare la gente, trattarla da consumatore più che da individuo. Negare le sue specifiche, la possibilità di adattare il prodotto alle differenti situazioni d’uso, che variano a seconda del momento e soprattutto della compagnia con cui si sta e si gode del prodotto

Quanto diverso è godere del prodotto di domenica o di mercoledì? Alle otto di sera o di mattina? E soprattutto, coi bambini o coi compagni di merende …?

E’ più economico, perché si evita di aggiungere accessori non desiderati, più rapido, perche si offre un semilavorato, non un prodotto finito. Però è trasparente, l’azienda perde il controllo, il copyright sul prodotto. Vai a spiegarlo ai brontosauri vecchio stampo, tutto bugie e segreto industriale.

Lascio a voi di completare l’articolo.
Buona ..

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