martedì 12 gennaio 2010

Marketing è amore?


Eh, oggi azzardiamo:


marketing è amore?


Naturalmente no, piano con l’ipocrisia. Ma ci sono diverse cose che al Sentimento più importante l’avvicinano. Chi mi ama, mi segua:



Il marketing oggi è fatto di ascolto e di osservazione. E già, focherello L’ascolto è il mantra del marketing di questi ultimi anni. Ascoltare, osservare, e quindi capire. Tutti elementi centrali nell’amore



Tutti i nuovi princìpi del marketing si ispirano ad atteggiamenti molto simili a quelli che si ritrovano nell’amore: autenticità, rispetto, passione. Provate a sfogliarvi il bellissimo Lovemarks

Certo, nel marketing ogni tanto qualche bugiétta ogni tanto scappa. Nell'amore no?

Un altro aspetto emergente nel Marketing è la co-creazione. Ed anche qui l’analogia col Sentimento è forte: progettare e realizzare le cose insieme, trarre le idee dall’amato e poi realizzarle come sappiamo fare noi, ma come le vorrebbe lui. Che fucina di creatività poter raccogliere tutte le idee suggerite dai nostri “clienti” Quest’operazione pur sempre esistita, è ormai consueta nella realtà grazie in particolare al web 2.0



Forse più che all’amore il marketing si rifà alla seduzione, al “condurre a sé”. Certamente all’attrazione, ed in questo il marketing ci sta tutto. La disciplina cerca di attrarre a sé le persone in grado di darci in cambio ciò che desideriamo. Uno scambio nel quale entrambi ci guadagnano

Quanto abbiamo da imparare, noi marketers, dai grandi seduttori?

Il marketing mai sia perfetto, quindi. Ci seducono più le persone perfette o quelle ricche di difetti? La perfezione, si sa, è un punto di arrivo. E’ la fine. Forse la vera forza d’attrazione sta proprio nel difetto, nella cosa che di un altro non sopportiamo e vogliamo sfidarla nel correggerla. Ma se questa venisse corretta, perderebbe di fascino. No, non funziona. La perfezione non attira! Troppa logica, l’attrazione è fatta di emozione, di passione. La logica funziona solo per i bisogni. Ma per i desideri è deleteria



Un’altra analogia? L’esser divertenti. Nel marketing l’advertisement è stato soppiantato dall’advertainement. Sì, dalla pubblicità all’intrattenimento a scopo promozionale. Intrattenere è in larga misura coinvolgere. Non la consueta pubblicità, ma un’attività di comunicazione a due vie ove la gente si diverte un sacco nel giocare con la proposta dell'azienda

Da quì nasce poi il passaparola volte a coinvolgere altre persone nel gioco. Mmm... Questo con l'amore forse bisticcia un po'

No, il marketing è ben diverso dall’amore. Ma ci si avvicina a grandi passi. Cosa ci riserverà quest’anno?


Felice decennio, vi voglio bene

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Concordo sulle tue considerazioni. In fondo, pensaci, anche il nostro modo di presentare il marketing è volto a sedurre :-)
Beppe

Il Riccio ha detto...

Certamente Beppe.
Il mio (nostro?) modo di presentare il marketing, che accortamente non definisci "lezione" cerca di avvicinarsi allo spettacolo perchè tal modo sia il più piacevole e stimolante possibile.
E tecniche di seduzione ce ne sono tante. Anche se, prima d'ora, non ci avevo mai fatto caso ...

simon ha detto...

Il marketing e' amore?
Provocazione fino ad un certo punto.
Per produrre risultati positivi nel lungo termine, il rapporto tra azienda e consumatore deve caricarsi di quei significati che regolano le dinamiche di due "piccioncini" innamorati!
Come sottolinei anche tu: passione, rispetto, collaborazione, novita', entusiasmo...in altre parole..."amore"!!
Complimenti per l' originale blog!

Simone

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