giovedì 28 gennaio 2010

Uomo dell'anno







Steve Jobs è acclamato Uomo dell'anno di questo mese


All'unanimità, ho deciso di assegnare a quest'uomo magico e rivoluzionario, l'ambitissimo riconoscimento


E' chiaro che Steve è un grandissimo. Una mente, una filosofia, pochi prodotti che hanno fatto breccia nelle quotidianità e nei futuri delle persone


Un logo tra i più belli, semplici e fortunatinche ha dato inizio ad un'avventura industriale (industriale?) senza eguali. Egli ha mescolato pratica e fantasia, innovazione e tribalismo, logica ed emozione come pochissimi altri nella storia dei prodotti, delle soluzioni, storia che Lui ha contribuito a creare, riuscendo a vincere senza mai far la guerra


La sua grandezza sta nell'amore che riesce a suscitare attorno ai suoi grandi prodotti, che segnano uno stile di vita e che creano rivoluzione dei costumi e dei consumi. Se Lui fa una cosa, ne parlano subito blog, giornali e tg di tutto il mondo. Mac è IL passaparola


Bello informale, malato, geniale, e soprattutto semplice. Si è sempre preso gioco ma con rispetto della concorrenza, che non gli ha mai restituito la cortesia. Ma Stefano è andato avanti come un carrarmato mimetizzato in un campo di fiori. Disarmante


Bravo Ste. A presto

martedì 12 gennaio 2010

Marketing è amore?


Eh, oggi azzardiamo:


marketing è amore?


Naturalmente no, piano con l’ipocrisia. Ma ci sono diverse cose che al Sentimento più importante l’avvicinano. Chi mi ama, mi segua:



Il marketing oggi è fatto di ascolto e di osservazione. E già, focherello L’ascolto è il mantra del marketing di questi ultimi anni. Ascoltare, osservare, e quindi capire. Tutti elementi centrali nell’amore



Tutti i nuovi princìpi del marketing si ispirano ad atteggiamenti molto simili a quelli che si ritrovano nell’amore: autenticità, rispetto, passione. Provate a sfogliarvi il bellissimo Lovemarks

Certo, nel marketing ogni tanto qualche bugiétta ogni tanto scappa. Nell'amore no?

Un altro aspetto emergente nel Marketing è la co-creazione. Ed anche qui l’analogia col Sentimento è forte: progettare e realizzare le cose insieme, trarre le idee dall’amato e poi realizzarle come sappiamo fare noi, ma come le vorrebbe lui. Che fucina di creatività poter raccogliere tutte le idee suggerite dai nostri “clienti” Quest’operazione pur sempre esistita, è ormai consueta nella realtà grazie in particolare al web 2.0



Forse più che all’amore il marketing si rifà alla seduzione, al “condurre a sé”. Certamente all’attrazione, ed in questo il marketing ci sta tutto. La disciplina cerca di attrarre a sé le persone in grado di darci in cambio ciò che desideriamo. Uno scambio nel quale entrambi ci guadagnano

Quanto abbiamo da imparare, noi marketers, dai grandi seduttori?

Il marketing mai sia perfetto, quindi. Ci seducono più le persone perfette o quelle ricche di difetti? La perfezione, si sa, è un punto di arrivo. E’ la fine. Forse la vera forza d’attrazione sta proprio nel difetto, nella cosa che di un altro non sopportiamo e vogliamo sfidarla nel correggerla. Ma se questa venisse corretta, perderebbe di fascino. No, non funziona. La perfezione non attira! Troppa logica, l’attrazione è fatta di emozione, di passione. La logica funziona solo per i bisogni. Ma per i desideri è deleteria



Un’altra analogia? L’esser divertenti. Nel marketing l’advertisement è stato soppiantato dall’advertainement. Sì, dalla pubblicità all’intrattenimento a scopo promozionale. Intrattenere è in larga misura coinvolgere. Non la consueta pubblicità, ma un’attività di comunicazione a due vie ove la gente si diverte un sacco nel giocare con la proposta dell'azienda

Da quì nasce poi il passaparola volte a coinvolgere altre persone nel gioco. Mmm... Questo con l'amore forse bisticcia un po'

No, il marketing è ben diverso dall’amore. Ma ci si avvicina a grandi passi. Cosa ci riserverà quest’anno?


Felice decennio, vi voglio bene

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