
Jolly è pazzo! Vuol capovolgere il mondo!
Quel piccolo mulo infatti, l’ha fatta fragrante: adesso vuole che i biscotti gieli facciamo noi
Stogaz!
Il direttore marketing di Mulino bianco sta cercando di fare di un elefantone lento e rassicurante come il Mulino, un’agile zanzara che succhia idee da chi poi i biscotti li deve inzuppare. Comodo così! E non dà neanche soldi…
E' un coraggioso brainstorming che mescola tutti i contributi di centinaia di affezionati mulinisti per creare il biscotto da loro desiderato. E’ da tempo che parliamo di cocreazione del prodotto, eccone un audace esempio
Attraverso il loro sito “Nel mulino che vorrei” chiede agli interessati di gettare idee in una gran gran pignatta che, bollendo a fuoco vivace si restringe in una cosa reale, saporita e consistente ottenendo infine il prodotto allargato. Chi è costui?
E’ tutto il processo di acquisto e di consumo, che ora si cerca di trasformare in esperienza in modo da aumentare il suo valore. Un’esperienza vale molto più di un prodotto
Il biscotto infatti non si consuma solo mentre lo mastichi, ma fin da quando questo si presenta, con la promozione; passa poi per l’acquisto, con l’energia che la confezione ti deve trasmettere per creare un’emozione tanto positiva che tu te ne voglia impossessare; prosegue col prodotto appunto, nel quale viene aggiunto l’impegno sociale che si concretizza per esempio in politiche di produzione eque e sostenibili, materie prime genuine ed ottenute magari in cambio di un giusto prezzo; fino al suo smaltimento, in questo caso della sua confezione, che è un argomento che riporta al delicato quanto attuale problema della spazzatura
I punti sui quali chiede consigli sono infatti questi:
- prodotti
- promozioni
- confezioni
- impegno sociale e ambiente
- altro
L’impegno sociale in particolare è una leva che funziona molto nei momenti di riflessione come questi. E’ una delle tante cose buone della crisi di cui tanto si parla. Impegno sociale e ambiente sono forti influenzatori di un acquisto, perché incidono sottile ma profondo nelle coscienze, quasi a livello subliminale. Sono la leva più difficile da realizzare, perchè richiedono veramente una filosofia molto lontana dalla visione dell’industria del Novecento
Si tratta di cambiare mentalità, non macchinari. Operazione realmente complessa: non basta investire denari, ma riorientare migliaia di dipendenti, fornitori e intermediari ad un nuovo approccio al cliente. Bella bici, Jolly
L’ingrediente fondamentale però è il consumatore 2.0, quello che va per internet ed ha voglia di partecipare, pensare e scrivere. E soprattutto di registrarsi…
Però ce n’è tanti, e i contributi sono già centinaia
La blogosfera poi reagisce bene: qui i post di Dr Who, Minimarketing e Zio Burp
Via le idee, quindi, seriamente oppure no: l’obiettivo è farci noi i biscotti più buoni. Troppo ambizioso? Le idee banali lo sono, non quelle semplici
Come stimolare allora quest’impegno da parte della gente? Col gioco, e con la possibilità di veder realizzata sul piano industriale un’idea che soddisfa un tuo desiderio. Oppure con la semplice partecipazione al voto: “Bella l’idea di gigi 61, la voto”. Più voti ha, e più è probabile che quell’idea il Mulino la faccia propria, ed il biscotto dei tuoi desideri venga realizzato
Non è proprio facile convertire una strutturona così. C'è da far girare la ruota in senso contrario…
Gioe, il sito è molto bello. L’idea è veramente avanti, ore sta nel realizzarla attraverso una gestione veramente partecipata di tutti i contributi dei mulinisti. Stai ridefinendo una tribù, bel concetto postmoderno
Un bellissimo progetto. Complimenti a te e a chi ti ha dato una mano. Sento odore di Ninja, Bernard, e…?
Un abbraccio. Anzi, due!







