giovedì 26 novembre 2009

Il Nobel a tutti noi





Arriva la candidatura di Internet
al Nobel per la Pace 2010


Sarebbe come assegnare il Nobel a ciascuno di noi


Mi piace da morire



Un Nobel per chi usa Internet, per chi lo fa, per chi scambia informazioni e relazioni
La pace è informazione. La pace è relazione

Grazie alla Rete il mondo si è molto unito, è venuto a conoscenza di tante violazioni dei diritti umani, dal Tibet all'Iran, dagli Uiguri ai tanti piccoli esempi di casa nostra


"Internet è un mezzo di comunicazione globale
in grado di oltrepassare anche quelle distanze dettate da restrizioni
di tipo politico e militare"


E dire che, con Arpanet, era nata per scopi bellici...


Grazie alla rete il mondo conosce in tempo reale delle situazioni esistenti, da quelle tragiche a quelle felici. La contemporaneità dell'avvenimento moltiplica il coinvolgimento
La Rete è tecnologia molto passionale...


La proposta desta vivo interesse, si anima il dibattito. Vari bloggers subito ne scrivono. Ecco tre esempi: Ninjamarketing, Pasteris e Apogeo

L'iniziativa è di Riccardo Luna direttore di Wired Italia che dichiara:

"Internet è un mezzo di costruzione di massa"

Poesia

Il 2.0 rende partecipi alla vita sociale di questo nuovo mondo


Internet è il marketing più semplice che ci sia


La candidatura può sollevare qualche dubbio, essendo il Nobel assegnabile solo a persone o istituzioni. Ma questi son cavilli, è il concetto che conta

Il 20 novembre si è tenuta la manifestazione di lancio dell'iniziativa alla presenza del vulcanico Cris Anderson, autore del libro cult sul marketing "La coda lunga"

E' sostenuta da personaggi come Shirin Ebadi (Nobel Pace 2003), Umberto Veronesi, Giorgio Armani, assieme ad un gruppo di aziende che giorno dopo giorno si fa sempre più numeroso

La Ebadi dichiara:

"Internet può essere usata anche per favorire guerre e terrorismo,
come dimostra l'opera di proselitismo dei Talebani
ma il passaparola della sollevazione di Teheran
-che ha viaggiato anche al ritmo di 220 mila tweet all'ora -
é stato troppo impetuoso per lasciare anche il minimo dubbio
sul fatto che senza la rete non sarebbe stato possibile.
Non è un caso -prosegue la Ebadi - che ai primi processi contro i dimostranti
il procuratore abbia accusato Google, Facebook e Twitter
di complottare contro l'Ordine Costituito"


E, come scritto nella prima pagina del sito:

"Perchè la Democrazia è sempre fiorita
dove c'è apertura, accettazione, discussione e partecipazione.
i contatti con gli altri sono stati sempre il miglior antidoto all'odio e alle guerre"


Sì, è una candidatura molto seria. Questo è il sito, ci si può iscrivere e sostenere


Pace a tutti

mercoledì 11 novembre 2009

Il gran ritorno del baratto





Il baratto torna in auge. Bentornato! A me piace assai
La più antica forma di scambio, la madre di tutte le economie conosce una nuova giovinezza In fondo, il denaro a cosa serve?


I motivi del suo gran rientro sono numerosi:
La crisi del denaro: in giro ci sono pochi soldi, però le nostre case traboccano di cose di valore Oggetti, vestiti, giochi, complementi d'arredo, libri, roba ancora buonissima, ancora funzionante, ancora bella, che però ingombra i nostri armadi, i nostri corridoi, le nostre soffitte


Le case poi, sono molto più piccole di un tempo e la bulimia da acquisto sottrae spazi vitali agli abitanti. Il baratto affronta questi problemi



Oltre a questi aspetti fondamentali, di natura razionale, c’è un altro aspetto importante dietro il fenomeno, cioè l’aspetto ludico, il divertimento o “emozione d’acquisto”, come la chiamano i marketers
Il baratto infatti è divertente in sé, sviluppa la capacità nella trattative, la creatività e l'intelletto


Il baratto è ecologico: non si getta la roba nella spazzatura
Il baratto è etico: perché gettare via se qualcuno ne ha bisogno?
Il baratto è vintage
Il baratto è di moda


Si organizzano le feste del baratto, che purtroppo chiamano "Swap". Certo, swap-party è decisamente più trendy, e c’è il club nato appositamente per gli incontri dedicati a questa piacevole e socievole attività, oltre ad un sacco di siti dedicati


Io stesso molto spesso ho scambiato i miei corsi di marketing con la merce delle imprese partecipanti. Con molta reciproca soddisfazione!


Ma c’è una novità particolarmente interessante: Il bed and breakfast:


Il Villa Villacolle, nella carinissima Bosa (OR), si definisce B&B&B!
Lì accettano di essere pagati con dei beni, con dei lavoretti, o anche con dei racconti o della musica. Roba da Nobel per la Santa Pace
Hanno un sito? No, un blog!!!


La strada è ottima, serve solo, anche qui, un leggero cambio di mentalità


Scambiamoci i saluti, raga’


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