venerdì 16 ottobre 2009

La magia dei social media prende il marketing (sociale)



Studiato fin dai suoi albori ed evoluto fortemente nei suoi pochi anni di vita il social network è tra i tanti fenomeni gratuiti di questo primo 2000.
Ed ha richiesto in cambio una cosa ora assai più importante del denaro: il tempo.

Cosa ci guadagnano i vari media sociali? Non è questo che m’interessa

Interessa invece capire perché la gente, che oggi va di gran fretta anche quì in provincia dedica sempre di più, il suo prezioso tempo al social network

Non è che oggi si paga in tempo anziché in denaro?
Non voglio svilire il termine “pagare”, anzi. Gli voglio dare il suo onesto peso

Si paga in tempo un’azienda, si paga in denaro un’impresa. L’impresa è di produzione, l’azienda è di distribuzione. Il problema non è più produrre, visto che di prodotti utili e belli siamo ormai sommersi, bensì distribuire tali prodotti a chi ne ha bisogno, desiderio, in un dato momento
Niente vale più della soddisfazione di un desiderio, meglio di un capriccio, del togliersi uno sfizio, e per farlo basta spesso un uso molto breve di un prodotto: esso infatti si usa per pochissimo tempo, per il resto giace a lungo inutilizzato, ingombrando pure i nostri spazi, altra risorsa scarsa

Chi guadagna dal social media oggi è l’impresa sociale, che non ti cede un prodotto ma l’adesione ad una causa appagando il bisogno di trascendenza, vertice della scala dei bisogni di Maslow

Numerose le cause alle quali abbiamo aderito negli ultimi tempi grazie alle reti sociali con una partecipazione importante, tanto che “il popolo di Facebook”, così definito con larga approssimazione, sta contribuendo ad una certa rinascita culturale della gente

Il tempo trascorso dalla gente per le più diverse cause è un tempo speso in maniera molto piacevole perché costruttiva. E’ partecipazione attiva, a differenza dalla televisione, dove il massimo della partecipazione può essere giusto il televoto

Questo è permesso dalle reti sociali che ci fanno riflettere e maturare, e poi condividere e socializzare con i contatti. La nostra socialità è fatta oggi oltre che di amicizie tradizionali, anche di tantissimi “contatti”. E’ una sfera sociale in grande evoluzione. Badiamo alla nostra reputazione online

Le imprese tradizionali non hanno tratto ancora molto dai Sn, ma le aziende impegnate nel sociale sì, e tanto! Perché è più per quelle che siamo disposte a cedere tempo e non sempre chiedono denaro

E’ troppo difficile coinvolgere la gente attorno ad un prodotto, è molto facile per una causa. Sono in gioco milioni di clienti di cui si possiede una profilazione estremamente dettagliata, mai posseduta prima (e ancora una volta gratuita) che arriva addirittura a definire i valori delle persone, aspetto ben più importante, sotto il profilo del consumo, rispetto ai tradizionali dati anagrafici utilizzati nella segmentazione dei mercati

Riuscirà il marketing di prodotto a trovare la chiave per creare nuovo coinvolgimento?

Questo erticolo è pubblicato anche su Prometeo, Nletter di Comunicazione italiana

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