giovedì 10 settembre 2009

Confindietro




Che in Italy siamo un po’ arretrati lo riconosciamo tutti
Ma alcuni segnali, grossi e piccoli, danno la dimensione del problema


Segnale grosso: il governo vara una politica di incentivi per gli investimenti in macchinari


Ma come? Nella società dell’informazione, nell’era in cui è la tecnologia a dover dominare, in cui la conoscenza, la ricerca, lo scambio del sapere sono il valore aggiunto dell'economia, allora si finanziano ferrosi macchinari, si pattumano le auto, e per lo sviluppo dei cervelli neanche gazosa?



Ma che Stato italiano sia indietro come le palle del cane non è notizia fresca
Segnale piccolo: Confindustria, che di tecnologia ne sa: organizzano un ottimo convegno veramente interessante. A spiegarci il futuro gente di tutto rispetto: ministri e grandi esperti di digitalizzazioni, tecnology e controtecnology:

“I servizi innovativi per il rilancio dell’economia”
“Presentazione dell’Osservatorio Italia digitale 2.0”


Grande cosa, finalmente anche in Conf ci si adegua e impegna per ascoltare la gente


La partecipazione del “cliente” entra nelle attenzioni della Grande Industria italiana, addirittura con un Osservatorio. Idea eccellente!!!

Ehm… le iscrizioni si ricevono solo via fax!


Ahahahahahahahahahahahahahahahahahaha
Ma andate a quel paese! Anzi: al Bel Paese


Questi stanno ancora ad achiviare i fax nei faldoni, a trascrivere le iscrizioni a mano. A penna? Una mail già troppo complicato, eh?


Fosse un convegno sulla pasta sfoglia capirei, ma qui si parla di presente, di digitalizzazione magari di crowdsourcing. E nel salotto buono dell’economia d'Italia

Come può un convegno così dare questo stupido esempio?


Già Riccardo Luna sul buon Wired di agosto scrive di un precedente convegno sull'innovazione sempre organizzato da Confindietro:


Sembrava una riunione di falegnami
Allora gli ho detto: mai più. Mai più un convegno sull'innovazione

che non sia trasmesso in diretta su internet per dare modo a tutti di partecipare

Mai più in una sala senza wi-fi per collegarsi alla rete durante i lavori
Mai più, ma questo sarebbe ovvio

in un posto dove non c'è nemmeno la presa per attaccare il pc

e tutti scrivono a mano mentre parlano convinti della necessità di "digitalizzare l'Italia



E noi aspettiamo le loro ricette per uscire dalla crisi? Che belli …









Nella blogosfera il sarcasmo è diffuso

Scidadì, Emma



Attrus annus

4 commenti:

Gabriele ha detto...

Vero, verissimo.. e scritto in maniera incantevole, bravo.

In effetti è come lasciar guidare qualcuno che non ha la patente. Tutto ciò demoralizza e danneggia l'economia motlo più della concorrenza cinese o del caro greggio. E' la classe dirigente italiana (economica e politica) la vera palla al piede del paese.

Anonimo ha detto...

ge suesu affrori!

Antonio ha detto...

Ciao Andrea
... e ti lamenti?....

se per questo non è solamente Confindustria ad essere anacronistica: hai mai registrato un dominio .it?
si deve spedire la richiesta (LAR, Lettera di assunzione di responsabilità) al Registro.it con queste modalità:

da registro.it; http://www.nic.it/crea-e-modifica.it/con-il-fax/passi-per-registrare-un-dominio
"""""""""
La Lettera di Assunzione Responsabilità deve essere firmata dal Registrante e inviata al Registro:

* via fax al numero +39050-542420
* via posta o corriere all’indirizzo del Registro:

Istituto di Informatica e Telematica - CNR
Registro .it
Via Giuseppe Moruzzi, 1
I-56124 PISA
"""""""""

.... anche il registro italiano per i domini .it accetta solamente fax, posta o corriere......

saluti
Antonio

Il Riccio ha detto...

Caro Anto, conosci senz'altro il detto: "In domm'e ferreri schidonis 'e linna". Credo che ci scenda a pennello

Per gli italiani: "In casa del fabbro gli spiedi son di legno"

Solo che quest'andazzo non fa più ridere. Siamo degli asini in tecnologia ed io stesso mi ci metto in mezzo

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