martedì 17 marzo 2009

Guerrilla in Marmilla














Sotto lo sguardo complice e benevolo dell’ideologo locale Antonio, si è svolta in Marmilla un’eccezionale azione di guerrilla marketing



"Move the box" per un mese ha stimolato la curiosità delle gente destando impulso all’azione e, udite udite alla partecipazione


Niente male, per un ente pubblico


Scatole sparse per il territorio incitavano: “Move the box”. ?


Fitto il mistero sul contenuto della scatola, una sola su centinaia svelava l’arcano
Una caccia al tesoro in total look guerrilla che spingeva al passaparola al grido di: "non dirlo a nessuno!" Queste sono vibrazioni…



Il 14 marzo la gente è attratta a Villaverde, in Marmilla appunto, curiosa regione di poche anime e molte teste nel cuor della Sardegna: là il sugo comincia a bollire



Com’è andata? Centinaia di ragazzi, i veri destinatari dell’iniziativa, son saliti da tutta l’area riempiendo il paese, per scoprire che la scatola era davvero straordinaria: un bellissimo edificio appena ristrutturato che diventerà Centro di Produzione Culturale. Bel giocattolo, eh?








Dopo il tramonto lo scatolone si è illuminato ad arte e sono iniziate
una serie di performances in contemporanea: danza, teatro musica
scenografia, cinema e fotografia



Esse hanno coinvolto il pubblico presente, ed anche quello assente. Move the box?

Eja, la mia testa è la box



Perfetto, tutto torna: guerriglia sociale, marketing culturale. E’ la gente che ci deve mettere i contenuti. Ci siamo dentro




In coerenza, i mezzi di comunicazione sono stati Facebook e blog



La stampa, a cose fatte, dà il giusto rilievo alla cosa. L’operazione è compiuta



Bravo Seba, ottima l'idea e la realizzazione


Hasta siempre

3 commenti:

viralavatar ha detto...

bell'iniziativa.. finalmente si vede qualcosa un pochino nuova... nn la chiamerei guerrilla.. è un complimento per uscire dalla massa.. :)

Il Riccio ha detto...

Sì Vir, è vero. Non è guerrilla, è molto difficile dare definizioni di questi tempi
Sicuramente siamo nel più generico non-convenizonale, dalla massa certo si distingue
Secondo me si tratterà di coinvolgere persone di due tipi: i locali ed i glocali

Sono curioso

fabri scatena ha detto...

Fine dell'egemonia culturale allora! e spazio ai nuovi produttori di cultura immateriale.
Ma sono un pò dei nuovi proletari visto che la crisi attuale sta riproletarizzando le masse.

E chi si sogna di fare figli oggi.
Almeno i proletari avevano la prole!

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