venerdì 20 marzo 2009

Quando i bianchi erano mulini...







Jolly è pazzo! Vuol capovolgere il mondo!



Quel piccolo mulo infatti, l’ha fatta fragrante: adesso vuole che i biscotti gieli facciamo noi
Stogaz!






Il direttore marketing di Mulino bianco sta cercando di fare di un elefantone lento e rassicurante come il Mulino, un’agile zanzara che succhia idee da chi poi i biscotti li deve inzuppare. Comodo così! E non dà neanche soldi…


E' un coraggioso brainstorming che mescola tutti i contributi di centinaia di affezionati mulinisti per creare il biscotto da loro desiderato. E’ da tempo che parliamo di cocreazione del prodotto, eccone un audace esempio



Attraverso il loro sito “Nel mulino che vorrei” chiede agli interessati di gettare idee in una gran gran pignatta che, bollendo a fuoco vivace si restringe in una cosa reale, saporita e consistente ottenendo infine il prodotto allargato. Chi è costui?

E’ tutto il processo di acquisto e di consumo, che ora si cerca di trasformare in esperienza in modo da aumentare il suo valore. Un’esperienza vale molto più di un prodotto

Il biscotto infatti non si consuma solo mentre lo mastichi, ma fin da quando questo si presenta, con la promozione; passa poi per l’acquisto, con l’energia che la confezione ti deve trasmettere per creare un’emozione tanto positiva che tu te ne voglia impossessare; prosegue col prodotto appunto, nel quale viene aggiunto l’impegno sociale che si concretizza per esempio in politiche di produzione eque e sostenibili, materie prime genuine ed ottenute magari in cambio di un giusto prezzo; fino al suo smaltimento, in questo caso della sua confezione, che è un argomento che riporta al delicato quanto attuale problema della spazzatura

I punti sui quali chiede consigli sono infatti questi:
- prodotti
- promozioni
- confezioni
- impegno sociale e ambiente
- altro


L’impegno sociale in particolare è una leva che funziona molto nei momenti di riflessione come questi. E’ una delle tante cose buone della crisi di cui tanto si parla. Impegno sociale e ambiente sono forti influenzatori di un acquisto, perché incidono sottile ma profondo nelle coscienze, quasi a livello subliminale. Sono la leva più difficile da realizzare, perchè richiedono veramente una filosofia molto lontana dalla visione dell’industria del Novecento
Si tratta di cambiare mentalità, non macchinari. Operazione realmente complessa: non basta investire denari, ma riorientare migliaia di dipendenti, fornitori e intermediari ad un nuovo approccio al cliente. Bella bici, Jolly



L’ingrediente fondamentale però è il consumatore 2.0, quello che va per internet ed ha voglia di partecipare, pensare e scrivere. E soprattutto di registrarsi…
Però ce n’è tanti, e i contributi sono già centinaia
La blogosfera poi reagisce bene: qui i post di Dr Who, Minimarketing e Zio Burp



Via le idee, quindi, seriamente oppure no: l’obiettivo è farci noi i biscotti più buoni. Troppo ambizioso? Le idee banali lo sono, non quelle semplici

Come stimolare allora quest’impegno da parte della gente? Col gioco, e con la possibilità di veder realizzata sul piano industriale un’idea che soddisfa un tuo desiderio. Oppure con la semplice partecipazione al voto: “Bella l’idea di gigi 61, la voto”. Più voti ha, e più è probabile che quell’idea il Mulino la faccia propria, ed il biscotto dei tuoi desideri venga realizzato



Non è proprio facile convertire una strutturona così. C'è da far girare la ruota in senso contrario…



Gioe, il sito è molto bello. L’idea è veramente avanti, ore sta nel realizzarla attraverso una gestione veramente partecipata di tutti i contributi dei mulinisti. Stai ridefinendo una tribù, bel concetto postmoderno

Un bellissimo progetto. Complimenti a te e a chi ti ha dato una mano. Sento odore di Ninja, Bernard, e…?





Un abbraccio. Anzi, due!

martedì 17 marzo 2009

Guerrilla in Marmilla














Sotto lo sguardo complice e benevolo dell’ideologo locale Antonio, si è svolta in Marmilla un’eccezionale azione di guerrilla marketing



"Move the box" per un mese ha stimolato la curiosità delle gente destando impulso all’azione e, udite udite alla partecipazione


Niente male, per un ente pubblico


Scatole sparse per il territorio incitavano: “Move the box”. ?


Fitto il mistero sul contenuto della scatola, una sola su centinaia svelava l’arcano
Una caccia al tesoro in total look guerrilla che spingeva al passaparola al grido di: "non dirlo a nessuno!" Queste sono vibrazioni…



Il 14 marzo la gente è attratta a Villaverde, in Marmilla appunto, curiosa regione di poche anime e molte teste nel cuor della Sardegna: là il sugo comincia a bollire



Com’è andata? Centinaia di ragazzi, i veri destinatari dell’iniziativa, son saliti da tutta l’area riempiendo il paese, per scoprire che la scatola era davvero straordinaria: un bellissimo edificio appena ristrutturato che diventerà Centro di Produzione Culturale. Bel giocattolo, eh?








Dopo il tramonto lo scatolone si è illuminato ad arte e sono iniziate
una serie di performances in contemporanea: danza, teatro musica
scenografia, cinema e fotografia



Esse hanno coinvolto il pubblico presente, ed anche quello assente. Move the box?

Eja, la mia testa è la box



Perfetto, tutto torna: guerriglia sociale, marketing culturale. E’ la gente che ci deve mettere i contenuti. Ci siamo dentro




In coerenza, i mezzi di comunicazione sono stati Facebook e blog



La stampa, a cose fatte, dà il giusto rilievo alla cosa. L’operazione è compiuta



Bravo Seba, ottima l'idea e la realizzazione


Hasta siempre

martedì 3 marzo 2009

A Oristano si tromba












Oristano è la città più sexy d’Italia


Ovviamente non è vero, ma un’immagine del genere vale oro, non la sfruttiamo?


Lo scandalo delle foto erotiche appese il giorno dopo la Sartiglia ha impreziosito la fama, ormai divenuta un classico dai tempi del capitone, che tanto lustro donò alla città di Eleonora (una donna, guarda guarda…)



Tale fama dopo vent’anni resiste ancora come la Torre di Mariano. Un simbolo fallico?



La vicenda delle foto dei due amanti ha scatenato l’interesse dei giornali scandalistici locali L’Unione Sarda in testa

Esso cita inoltre l’autorevole Men’s health, mensile sul piacere maschile che, grazie ad un’accurata ricerca dichiara che Oristano è la seconda provincia in Italia per attività sessuali
Ma questo è marketing territoriale, boys!


Sarà che lavoro troppo o forse sono distratto, a me non risulta. Ma l'importante è ciò che dice e crede la gente, la realtà non sta nella realtà, ma nella loro percezione


Pochissimi hanno visto quelle foto, visto che sono state fatte sparire alle prime luci dell’alba. Ma il bello è qua: niente meglio di un segreto per scatenare il passaparola. E questo poi, passando di bocca in bocca, ci ricama attorno una minigonna…

Il passaparola negativo infatti è più largo e più profondo del suo fratello triste, il passaparola normale: in caso di argomenti trasgressivi infatti si tende a parlarne con più persone, la scienza dice undici, le quali ne parleranno a loro volta con almeno altre cinque, ed ognuna ci aggiungerà del suo naturalmente e inconsapevolmente


E' un'autentica azione di marketing: porta più gente questo o una centrale atomica? Il marketing turistico oristanese ci sorprende ancora
Potremmo incrementare i flussi in alta e in bassa stagione sviluppare un indotto vasto portando beneficio alle impotenti imprese locali dall’abbigliamento alle farmacie dai ristoranti ai finimenti equestri


Però è un’immagine un po’ pericolosa, ci vorrebbe un assessorato apposta. Ma Or non è nuova neanche in questo


Sbagliato?


Kiss, babe


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