sabato 21 febbraio 2009

Non mi piace la Sartiglia







Non esageriamo … diciamo che mi piace 9 e mezzo, non più dieci. All’ eccellenza non arriva più, da anni

La Sartiglia è detta anche Carnevale oristanese

Ma del Carnevale non ha nulla. 

Non ha le maschere, quindi nulla del Carnevale. Ha una splendida giostra Autentica, spettacolare, bella. Ma meno autentica

Nel passato, prima che la vanità prendesse il sopravvento sulla tradizione le maschere erano come in tutto il mondo, padrone del paese 

Tanto più delle vie che ospitano la stellare Corsa

Sfilavano in santa allegria e, giunta l’ora, lasciavano lo spazio ai cavalieri, su tranquilla sollecitazione delle forze dell’ordine

Piano piano quindi, a passo loro i cavalieri arrivavano in pista e,  tan taradàn, tan taradàn, la Giostra cominciava

Ora la strada è sottovuoto, le forze dell’ordine presidiano la pista perché i cavalieri sfilino senza intoppi, in sicurezza per loro e per i tanti spettatori. 

Il Carnevale è pericoloso. Non si scherza col Carnevale

I cavalieri vengono ora preceduti da una carnevalata con la ci minuscola, la sfilata della Corte di Eleonora, una cosa degli anni ottanta

C’è poi lo speaker che, a megafoni stile ventennio, spiega a tutti quanto son belli i colori dei costumi, indugiando su quelli che passano sotto di lui. Vai a capire quali sono quelli sotto di lui

In passato mai i cavalieri si toglievano la maschera.  Il mistero li avvolgeva anche quando prendevano, rarissimamente, la stella. Il tripudio era esplosivo,  era raro. E il cavaliere non aveva nome. Solo gl’intimi riconoscevano il cavaliere, e l’identità si disvelava solo col vecchio passaparola

Oggi le stelle le prendono a dozzine, così porta fortuna per il raccolto. Pare che i raccolti abbiano capito il significato dell’inflazione …

La Sartiglia dura troppo. 

Non lascia più spazio alle Pariglie, la parte più popolare e spettacolare della giostra


video


Oggi tutti i cavalieri che sfilano sono tipo facebuc. Si sa tutto di loro, lo spicher rivela nomi e cognomi, fidanzate e status: What are you doing right now? Gigi ha appena avuto un bambino Cudd’attru sta facendo…

Il mistero è svelato, fascino ciao

La Sartiglia è musica. Il ritmo dei tamburi e delle trombe entrano nelle vene di chi la segue Ma, per renderla più veloce (ehm) i cavalieri salgono a grandi gruppi. Ed il tamburo viene sacrificato, per un continuo squillare ad annunciare le discese. Il ritmo e la tensione non si ricaricano

Le maschere si diceva, sono state cacciate con l’intelligenza della forza. Ora è vietato passeggiare in via Duomo, prima allietavano gli spettatori nell’attesa. Sarcasmo, ironia e scherzi sono stati allontanati . Prudentemente? Non so,  Or non è città burlona 

Le maschere invece, sono  la co-creazione dell’evento

Una specie di internet dei secoli andati: anonimato, spostamento di ruoli, azione. La Vernaccia poi, è l'adsl della situazione

Attenzione che siamo al dunque: più partecipo, più mi piace. La maschera è partecipazione

Non si può farle ritornare?

Ci pensi chi fa marketing turistico 

La Sartiglia è  bella

Attrus annus                       

                                                                                                                          

3 commenti:

Bendz ha detto...

Hi,

Nice shots.
Cool blog and Keep it up.

:-)
Insurance Agent

fabri scatena ha detto...

L'attesa e il mistero sono elementi fondamentali per attire il pubblico o, nel caso del marketing, i potenziali clienti.

Come racconti, nelle tradizoni è conservata una saggezza "trasversale", che per me è trasversale in diverse discipline. Il buon senso "universale" utile tanto all'artigiano quanto al chief executive office di una grande azienda.

Anonimo ha detto...

Great read! I want to see a follow up on this topic..

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