giovedì 23 ottobre 2008

Marketing poetico



La narrazione, il piacere delle sensazioni sottili, lente, dense di significato.

Un prodotto o una marca che ti facciano riflettere senza fretta.

Delle cose che ti donino tempo. Io un’idea ce l’ho, e la conoscete. Cos’altro si può creare alle soglie del 2010?

I miei piedi toccano la Sardegna, la mia testa è ben oltre un metro più in alto. Uso entrambi.

Voglio un prodotto concreto, ma anche un’idea una sensazione ed uno stato d’animo che mi stimolino a fare qualcosa. Fare, che bello

1 commento:

fabri scatena ha detto...

La dimensione della poetica, come linguaggio a se stante, è una concezione da superare. Perchè non traslare nei mezzi aziendali perle del linguaggio poetico?

Proprio ieri ho concluso un report con un paragrafo intitolato "riflessioni", dove forse inconsciamento, ho usato in alcuni tratti, un linguaggio un pò poetico.

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