sabato 13 settembre 2008

Tira a Campari...




Campari
ci ha abituati da sempre a pubblicità bellissime e trasgressive

L’eros è sempre stato centrale nella sua comunicazione

Stile di vita voluttuario motoscafi Riva, macchinoni, grandi opere d’arte

Arte: tutto è raffinato nel mondo Campari: la sua bottiglietta? Splendida la forma, il rosso colore, attraente al tatto con la sua particolare ruvidità... Opera di Depero, che con il Nostro collaborò a lungo

Quanta arte ha ispirato e quanta ne ha prodotta... Anche Federico ha girato per lui

Non trascurerei poi i calendari
Stupì ancora con una delle prime pubblicità saffiche dove un certo Alain Delon veniva mollato per una donna

Una ancora più ambigua…

Ricordo che su Cuore, l’ultima rivista satirica italiana, “La ragazza del Campari” era in classifica tra i motivi per cui vale la pena vivere. Ero e resto d’accordo

Trasgressione, si diceva. Ma una volta trasgredito… non è più trasgressione e diventa routine

Quei mattacchioni allora che s’inventano? La trasgressione politica! Tabù pubblicitario

Uno spot con un sottofondo musicale dal sottile richiamo fascista
una musica in stile Ventennio. Grandi

Oh… non giudico la politica. Parlo dello spot

Ma il Campari è di destra? Forse sì… in effetti lo stile di vita al quale si appella non è esattamente proletario sebbene il camparozzo non dispiaccia, oltre che a me neanche alle masse

Ma: esclusività, eleganza, jet set, tendenza ambiguità, tacchi a spillo e un certo sadismo diffuso… Comunque sia uno stile borghese non certo proletario

Se si considera poi che un vistoso ritorno agli stili destrorsi pare sia in atto…
Che glie lo insegno io, a Campari, a fare la pubblicità?

Cambia tutto però lo spot più recente: non mostra affatto opulenza ma giusto un buon tenore di vita: qui si punta sul farsi offrire l’aperitivo piuttosto che pagarlo a tutti Arrivata la crisi?

Già, la destra si massifica e anche per l’aperitivo ci si deve fare i conti, oggi

Mi si dirà: uè, ma non scherziamo, la pubblicità innescherà polemiche

Uè… meglio di così? Il passaparola negativo, come già espresso in altri post è sugo per questo tipo di prodotti cioè trasgressivi e comunque “di nicchia”

Ma basta una musica anni ’30 per dire che il Campari è di destra?

Salute

video

6 commenti:

fabri scatena ha detto...

Lo spot più che da fascisti è da radical chic.

Comunque basta andare in un qualsiasi bar di periferia per vedere poveri cristi bere campari con il gin strafatti...e non si tratta certo di borghesi.

Per la pubblicità è spesso funzionale far vedere solo la parte bella della vita.

E se cominciasse a girare uno spot virale autoprodotto dove a bere il campari invece di bravi e bei ragazzi, sono i tantissimi tossicodipendenti e immigrati parcheggiati in uno dei tanti squallidi bar delle periferie? Non ci metterei la mano sul fuoco, ma penso che questo target di "emarginati" porti molto più soldi nelle casse della campari piuttosto che fascisti o radical chic.

Comunque l'eleganza è una gran cosa, indipendentemente dal colore politico.

fabri scatena ha detto...

Lo spot più che da fascisti è da radical chic.

Comunque basta andare in un qualsiasi bar di periferia per vedere poveri cristi bere campari con il gin strafatti...e non si tratta certo di borghesi.

Per la pubblicità è spesso funzionale far vedere solo la parte bella della vita.

E se cominciasse a girare uno spot virale autoprodotto dove a bere il campari invece di bravi e bei ragazzi, sono i tantissimi tossicodipendenti e immigrati parcheggiati in uno dei tanti squallidi bar delle periferie? Non ci metterei la mano sul fuoco, ma penso che questo target di "emarginati" porti molto più soldi nelle casse della campari piuttosto che fascisti o radical chic.

Comunque l'eleganza è una gran cosa, indipendentemente dal colore politico.

Il Riccio ha detto...

Bevono Campari più poveracci che radicalscic, se non altro perché son di gran lunga più numerosi e, spesso, più dediti…

Ma se il Campa fosse pubblicizzato attraverso l’immagine di uno di loro credo sortirebbe un pessimo effetto: noi consumiamo non per chi siamo, ma per chi vorremmo essere!

L'eleganza non è politica anzi, di questi tempi la politica è tutto tranne che eleganza

Quando ci vediamo che ce ne facciamo due?

Anonimo ha detto...

Io sono praticamente astemio,MA come dice un mio amico programmatore, chitarrista ex harleysta, un bicchiere a pranzo fa sempre bene.

Appena capita l'occasione volentieri, anche se fra i pochi alcolici che bevo oltre al vino bianco e al rosato, mi piace il baleys.

Doria ha detto...

Well written article.

Il Riccio ha detto...

Thank you Doria. See u soon

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