giovedì 10 aprile 2008

Marketing e gusto del proibito


Bellissima questa campagna contro una delle più pericolose droghe in circolazione: la nicotina.
A Londra è stata fatta questa azione notevole (per il fatto che decisamente si nota)
contro le sigarette.
Messaggio forte e chiaro: spegnila.
Ma mi induce ad una riflessione:
tutti, e dico tutti sappiamo quanto il fumo sia inutile e dannoso .
Ma la forza della nicotina tiene ben ancorati alla consuetudine della vigliacchissima sigaretta.
Ma perché si inizia a fumare? Perché l’adolescente o peggio il bambino si sente più grande se in grado di trasgredire ad una regola.
Il potentissimo “gusto del proibito”, insomma.
Ma in questo modo secondo me tale gusto viene esaltato producendo l'effetto opposto, cioè il desiderio di fumare.
Non è per sbaglio che queste campagne spingono ad iniziare?
Tanto tornare indietro è troppo difficile….
Fossi a Londra proverei ad osservare quante persone se ne accendono una
proprio perché vedono quel bel sigarettone appena spento.
Mi sorge proprio qualche sospetto...

Grazie ancora a Fables di Bloguerrilla per l'ispiraciòn.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Un bel polmone corroso dal fumo al posto del mozzicone avrebbe ottenuto un effetto diverso? forse si.

Anonimo ha detto...

a proposito di guerrilla e non convenzionale hai visto che stanno organizzando un frozen a Milano? L'ho letto sul blog di Pandemia..
Cosa ne pensi?

Marketing e Formazione ha detto...

x anonimo 1:
Sì forse. Ma in questi casi serve il marketing "preventivo" che eviti che si inizi. Dissuadere successivamente è troppo oneroso. Essendo quindi i giovanissimi i destinatari del messaggio, non so se sia proprio adatto a loro. Bisognerebbe avere dodici anni per capire... ;-)

X Anonimo 2:
Il video è esilarante.
non tarderemo...

Max ha detto...

Il problema a mio parere è che fino a poco tempo fa siamo stati bombardati da una incessante campagna marketing che spingeva a fumare (famoso cowboy, piuttosto che personagi noti o eventi sportivi). Tale campagna ha portato ad un complessivo lavaggio del cervello, che trasmetteva il messaggio secondo cui grazie alla sigaretta "si ha qualcosa in più",(dopo il sesso SIGARETTA, ultimo desiderio condannato a morte SIGARETTA, Etc).
Sono un po' dubbioso circa l'utiltà di qse campagne, ma da fumatore posso dire che più utile sarebbe far passare il concetto "VIVEVI BENE PRIMA DI INIZIARE A FUMARE, PUOI VIVERE ANCORA MEGLIO SE SMETTI"

ISHTAR ha detto...

Esprimo il mio pensiero su questo post perchè il video essendo in inglese, del quale ho reminescenze scarse, non avrebbe senso esprimersi.
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Penso tu abbia ragione che l'idea così come è attuata spinga in maniera non tanto sottile data la vista prorompente dell'oggetto del desiderio di chi ha ormai il vizio del fumo a perdurare e non a smettere!
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Sul perchè nasca il desiderio all'avvicinarsi al fumo e di quandi adolescenti che non arrivano nemmeno ai 14 anni vengano attratti da questo mal costume risalga alla campagna pubblicitaria aggressiva che già dagli anni 50 se non erro, dava un immagine di uomo e donna con sigaretta molto attraenti agli occhi della gente, mi viene in mente un attrice molto sensuale con la sigaretta a bastoncino sottile...ad esempio.
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Prima però per una donna avvicinarsi al vizio era un modo per emanciparsi e far capire che anche lei poteva farlo proprio come per il voto, per l'uomo era dimostrazione di virilità, per i giovani tutti era sentirsi grandi quando ancora non lo erano e trasgredire le regole!
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Ora penso che sia rimasto per i giovani l'ultimo punto ma anche l'esempio di tanti genitori che fumano e non possono poi meravigliarsi se anche i figli gli emuleranno!
Ma essendo stata adolescente anche io e per nulla trascinabile, ho avuto modo di osservare che chi si avvicinava al vizio della sigaretta , aveva un'insicurezza di fondo, la voglia di appartenenza ad un gruppo che ti accetta se fai come loro.
Questo è il mio pensiero formulato dopo essere stata per 7 anni a contatto con bimbi poi diventati ragazzi,e un fratello più piccolo che mi sono "cresciuta", che aveva una insicurezza spaventosa, colmata pian piano insieme, facendogli capire che chi ti ti vuole bene ci deve accettare semplicemnte per quello che siamo!
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In sostanza concordo anche che sia la prevenzione l'unico mezzo per far capire quanto sia dannoso fumare, e come un commento precedente l'idea del polmone non è male unita magari ad un filmato del calvario di chemio radio terapia e del come cambi la vita un tumore!
Ciao

Marketing e Formazione ha detto...

Il problema sarebbe far vedere questo calvario ad un bambino di dieci anni... Non mi sembra positivo.
Credo che con loro possa funzionare più l'ironia o la giocosità che non la tragedia. Ma non sono un esperto di questo settore molto delicato, e qualunque mio giudizio rimane pieno di incertezze.

Per quanto riguarda il video del precedente post non importa capire l'inglese: mi piace lo sconcerto delle persone ignare nel vedere, in un posto qualunque come una stazione, 207 altre persone che a un certo punto si immobilizzano per cinque minuti, come congelate. Poi ripartono. L'applauso è liberatorio.

giovanna ha detto...

L'abitudine al fumo: io sono convinta si tratti di ...fisiologia di ciascun organismo!
Sono purtroppo una fumatrice, ho dei fratelli assolutamente non fumatori che però hanno provato a fumare, eccome! Come tante persone. Hanno dichiarato in breve tempo di non provare nessun piacere a fumare, anzi, fastidio. E' il loro organismo che non ha accettato la sigaretta! Il mio, sì :-(
Abbiamo ricevuto la stessa educazione, lo stesso esempio positivo di genitori non fumatori, eppure...
Quanto alle campagne anti fumo, ahimé, non so se crederci (e come fare, nelle vesti di fumatrice?) . Occorrerebbe un "martellamento" intenso, incalzante, da più parti, buoni esempi [mi vergogno!] verso i giovani. Sì, puntare sulle giovani generazioni, gli adulti sappiamo fin troppo bene....
ciao A.!
giovanna

ISHTAR ha detto...

Ciao riflettendo bene concordo sul fatto che per i bambini la mia idea più che prevenzione avrebbe come effetto più una violenza psicologica e decisamente non è il caso, mentre per adolescenti e chi dovrebbe smettere non ci starebbe male!
Giusto per chiarire la mia vicinanza ai bimbi diventati poi adolescenti risale ad una esperienza come vicecatechista anche se ufficiosamente ero io a fare le lezioni!
Ma dissento sul fatto che non sia utile conosce l'inglese per esprimere un parere sul filmato ogni elemento di lettura e comprensione è fondamentale per poter formulare la propria opinione.
Ciao

Marketing e formazione ha detto...

Certo conoscere l'inglese permette di comprendere diverse sfumature del video, che contribuiscono a renderlo così divertente. Pazienza... ;-)
Grazie veramente Ish, dei tuoi contributi.
Grazie anche a Giovanna: credo anch'io che ci sia molta fisiologia in questo vizio

Anonimo ha detto...

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