domenica 27 aprile 2008

Teenager e società





Conosci i teenager? Io no: sono quarantenne e frequento persone di tutte le età ma, fra tutte queste, quelle tra i 13 e 19 anni sono quelle che conosco meno, e sicuramente quelle che più sono cambiate e stanno ancor più cambiando.



I teenager sono certamente le persone più misteriose, quelle che mostrano un volto mentre in realtà ne nascondono un altro, se non più d’uno. L’incertezza che essi vivono passando dall'essere bambini ad adulti spinge loro a giocare una partita su più tavoli.



Come decifrare il loro gioco? Da marketer: come comprendere i loro bisogni e desideri, quindi di quali prodotti e servizi hanno necessità? L’argomento interessa gran parte delle imprese: abbigliamento, alimentazione, intrattenimento, cultura, comunicazione....



Un buon termometro di questo cambiamento è offerto da Teenager 2008, un evento di Repubblica e Somedia , in collaborazione con All Music, m2o, repubblic@scuola e XL Un’analisi a vasto raggio: sociologi, ricercatori, psicologi, creativi, autori, cool hunters, esperti di marketing, tecnologie e comunicazione, istituzioni, editori e imprese analizzaranno attualità e futuri (meglio intenderli al plurale) della net generation per comprenderne ed interpretarne desideri ed esigenze.



L’evento è aperto a tutti e gratuito, si terrà a Roma l’8 e 9 maggio.



Sulle tendenze americane invece, qualcosa di fresco fresco si trova quì.



Tanx 2 ninjamarketing 4 segnalation.




Cheers

lunedì 14 aprile 2008

l'uomo dell'anno


L’uomo dell’anno, questo mese è Milena Gabanelli.
Bravissima, precisa, puntuale, rigorosa.
Una giornalista (scusate l’articolo al femminile, i professionisti dovrebbero essere tali a prescindere dal genere) severa, obiettiva e imparziale.
Fa piacere seguirla, anche se fa venire un nervoso...
Le sue inchieste mirano ad argomenti attuali, ma non solo: anche futuri.
E’ la più brava e, di questi tempi, c’è un gran bisogno di grandi giornalisti.

Grazie Milè…

sabato 12 aprile 2008

Frozen


Esilarante, sorprendente, economico, nonviolento, pulito.

Meglio di così? Purtroppo però tra un annetto al massimo non funzionerà più.

E' il frozen.

Gelare cento persone per vedere cosa succede... circa

Se il difficile nella comunicazione è farsi notare, più che trasmettere il messaggio,

meglio, se farsi notare precede il poter essere ascoltati, ecco un modo per farlo.

Quello del video è stato fatto a NewYork: l’agenzia era Improve everywhere

Ne vogliono organizzare una a Milano. Ma io non ne so niente.

giovedì 10 aprile 2008

Marketing e gusto del proibito


Bellissima questa campagna contro una delle più pericolose droghe in circolazione: la nicotina.
A Londra è stata fatta questa azione notevole (per il fatto che decisamente si nota)
contro le sigarette.
Messaggio forte e chiaro: spegnila.
Ma mi induce ad una riflessione:
tutti, e dico tutti sappiamo quanto il fumo sia inutile e dannoso .
Ma la forza della nicotina tiene ben ancorati alla consuetudine della vigliacchissima sigaretta.
Ma perché si inizia a fumare? Perché l’adolescente o peggio il bambino si sente più grande se in grado di trasgredire ad una regola.
Il potentissimo “gusto del proibito”, insomma.
Ma in questo modo secondo me tale gusto viene esaltato producendo l'effetto opposto, cioè il desiderio di fumare.
Non è per sbaglio che queste campagne spingono ad iniziare?
Tanto tornare indietro è troppo difficile….
Fossi a Londra proverei ad osservare quante persone se ne accendono una
proprio perché vedono quel bel sigarettone appena spento.
Mi sorge proprio qualche sospetto...

Grazie ancora a Fables di Bloguerrilla per l'ispiraciòn.

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