venerdì 7 marzo 2008

Lasciamo perdere i difetti


Migliorare è istintivo, è naturale.

“Ma da dove cominciare? ho chiesto ad un grande psicologo.

Da ciò in cui siamo già bravi! Ai difetti pensiamo dopo.

Bella!!!

Questa risposta mi ha entusiasmato! Concordo in pieno. Perché pensare a migliorare i pregi e non i difetti? Perché non aver difetti non è possibile, ed avere dei piccoli pregi è banale. Ecco perché.

Le persone che si distinguono hanno grandi pregi, e grandi difetti, e sono molto più apprezzate di quelle che ne mostrano solo di piccoli.

Lo stesso vale per i prodotti. Se li vogliamo distinguibili, straordinari, cioè ben posizionati, ecco che devono possedere pregi ineguagliabili. Pazienza per i difetti, possibilmente che non siano difetti di produzione, ma non è detto. Questi spariranno di fronte alla preponderanza del pregio.

Poi vuoi mettere: è molto piu interessante ragionare su ciò su cui siamo già bravi, che ci piace molto più che non ciò su cui bravi non siamo. E’ più appassionante, interessante, divertente.

L’errore, il difetto è poi soggettivo. Quante cose sbagliate sono adorabili? Quante cose brutte, in fondo, ci piacciono?

Le persone che amiamo, i prodotti che amiamo, tutto ciò che è straordinario, ha sempre grandi difetti.

Straordinaria pazienza...


2 commenti:

Leonardo de Nardis ha detto...

blog straordinario per riassumerlo in una sola parola. In merito a questo post quello che ho apprezzato più di tutto è la positività degli argomenti e delle presupposizioni che ne emergono.

Miticooooooooo.
L_

Marketing e Formazione ha detto...

Grazie Leo! Positivo sei tu...

Condividi qui