sabato 1 marzo 2008

Guerrilla marketing


Calmi, calmi, niente violenza. Solo impatto nella comunicazione.

La pubblicità costa troppo? La guerra non dà risultati? E’ tempo di guerriglia, allora, di comunicazione fatta col coinvolgimento appassionato delle persone destinatarie del messaggio, dette anche clienti. Qualche esempio? (video)

Guerrilla marketing, definito venticinque anni fa per trasmettere messaggi in maniera diversa dal consueto. Per farsi ascoltare. Si parla anche di Marketing non-convenzionale e certe vecchie conoscenze hanno scritto qualcosa in merito…

Trovate QUI la spiegazione di uno dei maestri in Italia, Andrea Natella. Parte dal fatto che le persone svolgono una parte attiva e credibile nella comunicazione delle aziende. La pubblicità parla, ma non ascolta. Facciamo parlare le persone. Le altre ascolteranno. E nasce il passaparola.

I passi fondamentali:

Colpire il pubblico – Catturarne l’attenzione – Farlo ricordare – Farlo raccontare, in maniera facile – Esprimere il valore del prodotto (il suo posizionamento) – Coerenza

Capire: come diffondere l’azione? Perché la gente dovrebbe parlarne? Quali mezzi usare? Stimola il passaparola? Può diventare una notizia? Quali materiali possono servire? Il messaggio rafforza il valore della Marca?

Altri esempi pratici? Fables ce ne offre una buona serie.

Hasta la conversaciòn

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