lunedì 31 marzo 2008

Est nadu...

E’ nato. Il sito Crazy-Marketing.it è online.

Ben 50 blog riuniti in una rete che tratta dei temi di marketing più attuali: guerrilla, viral, passaparola, social media, buzz….. e tutto il marketing che (pare) funziona. L’obiettivo del blog è diventare il punto di riferimento italiano per il Marketing 2.0. Ci siamo. Il tutto nasce da un’idea di Leonardo De Nardis, Alex Badalic, Claudio Vaccaro e Camillo Di Tullio. Bella banda…

Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio

sabato 29 marzo 2008

Marketing della stanchezza


Vedo tanta gente stanca. Fisicamente, mentalmente moralmente.

Anche divertita, molto stimolata... Ma stanca. Sempre fretta, pochissimo tempo.

Siamo poveri di tempo.

Quello che dicevamo dei milanesi lo siamo diventati anche noi in poco tempo.

Se non hai tempo sei stanco. Non ti annoi di certo, ma non è questo il punto:

si possono creare prodotti che regalino tempo anziché prenderne?

O dei servizi, naturalmente.

Forse meglio ancora, delle situazioni, che ti regalino tempo?

Aiutare (aiutarci) a risparmiare anzi, a guadagnare tempo?

Che lusso.

Buona notte

mercoledì 26 marzo 2008

Curriculum e linguaggio del corpo

video
Nel mondo del lavoro girano sempre più curricula. Il bisogno di trovarne uno, ma quello giusto, ed il bisogno per l'impresa di trovare la persona giusta si fa sempre più urgente ed importante.
Aggiungiamo che il curriculum ha spesso il delicato compito di creare la prima impressione. Ma lo standard burocratico e palloso del curriculum europeo sta ammazzandone l’efficacia: il curriculum haccp, e il sapore è tutto uguale.
Il videocurriculum è invece una gran figata.
Utile all’impresa e a chi cerca lavoro: il linguaggio del corpo costituisce infatti il 55% della comunicazione;
le inflessioni paraverbali un altro 38%;
solo il 7% è dato dal verbale, cioè ciò che possiamo scrivere. E con questo è, inoltre, molto più facile mentire: occhio, imprese.
Il videocurriculum, almeno finchè non ne sarà saturo il mondo, costituisce un mezzo molto più potente per farsi conoscere, distinguendosi, e per trasmettere tutta una serie di informazioni aggiuntive che per iscritto invece non passano.
Traggo dal corsera una serie di dritte:
Un sito americano propone alcuni standard
Decisamente molto bella, stimolante e creativa è l’idea dell’Università di Pordenone. Guardate gli esempi: meritano...

E c’è anche il concorso!!!
Naturalmente nessuno vieta di farsi, in casa o presso un professionista, un clip e poi metterlo sul solito youtube. Qui si scherza. Qui no.
Un consiglio: non superiamo i due minuti.
Buon lavoro

giovedì 20 marzo 2008

Crazy Marketing Network


Insieme: una delle parole chiave di questi anni. Condividere: un altro fondamento di questo periodo. Io ci credo, veramente. Network, sharing… Parole inglesi ormai comuni. E’ realtà.

Nella blogosfera son cose vere e attuali. Ricevo l’invito ad aderire al Crazy Marketing Network. Bellissimo. Subito. Pensavo anch’io di contattarli. Anche se… “Se vogliono uno come me, c’è da diffidare” diceva un certo Woody…

Saluto tutti.

AAA Copywriter Pubblicità Varese - News e riflessioni

Accountentando

Anna Torcoletti

Below the biz

Brand blog

Campagne sociali

Clyde

Comunicazione sociale

Communicarte

Copywrighter on the road

Crazy marketing blog

Daniele Rollo

Dr Who

Enjob. [En]zine

Enjoy the market

Expo Tv

Foundraising now

Giovi's blog

Il blog di uno qualsiasi

Il coraggio di osare

Il Riccio

In my life, Iove you more

Informatica Friuli

Innovative marketing and advertising

International marketing communication

Je suis monsieur Porreau


Kawakumi.com

Leo Aruta 2.0

Marco Camisani Calzolari

Sbloob

Scarperosse dal divano...

Simply ADdicted


Socialware

Spailab.net | ideas 4 your mind

The mobile observer

Venerable bidet

Viralavatar

Web A-Ziende

Web ennepuntozero (N>1)

Webpassion

Da questa cricca già tratto molti spunti, molte osservazioni, una barca di idee. Crazy Marketing Network mi ha dato veramente numerose ispirazioni per i post. Non si è gelosi: si ringrazia per la citazione. Copiare: nello scintoismo è una virtù. Non siamo mica a scuola… Puoi anche chiamarlo lavoro.

E’ veramente il momento di darsi due mani, di unire le forze, le conoscenze, le esperienze, di muoversi indipendenti, ma con tanti legami. Non combattere, ma pensare e fare quello che ti piace.

Ho il piacere quindi di offrire ai miei lettori un legame più stretto con una quarantina dei migliori blogger italiani, nel marketing, nella comunicazione, nella pubblicità. Cliccate sui loro link, accederete direttamente ai loro pensieri, alle loro scoperte, ai loro errori.

Se fosse così anche nel mondo del commercio, dell’artigianato, della piccola impresa, dove accade che l’invidia prevale sulla collaborazioneQui pare meno.

A proposito, grazie a Doctor Who e ad Alex Badalic, ora noto come “Giobbe”

Felice Pasqua

sabato 15 marzo 2008

Coinvolgere per convincere


"Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò". Doctor who cita Confucio, la frase è perfetta.
Dei messaggi che trasmettiamo viene percepito solo una piccola parte? Magari neanche quella, per noi, più importante? Perché?

Coinvolgere le persone significa aumentarne l’interesse, quindi riuscire a trasmettere il significato vero del nostro messaggio.
Difficile convincere le persone a non guidare da sbronzi, o a non drogarsi. Dei bei messaggi che ti prendono arrivano dal Brasile: ironici, efficaci, trasmessi nei luoghi e nei momenti opportuni. Fanno riflettere: coinvolgono e convincono.
Bello anche il sito di Knickerpicker, intimo femminile: il gioco permette divertimento. Non è certo l'unico...

A questo proposito entra il rapporto tra persona (detta spesso cliente... molto volgare) e pubblicitario: ho trovato un video che spiega strabene come è cambiato il rapporto tra pubblicità e persona.

L’ho scoperto attraverso Alex Mari, che ringrazio



video

venerdì 7 marzo 2008

Lasciamo perdere i difetti


Migliorare è istintivo, è naturale.

“Ma da dove cominciare? ho chiesto ad un grande psicologo.

Da ciò in cui siamo già bravi! Ai difetti pensiamo dopo.

Bella!!!

Questa risposta mi ha entusiasmato! Concordo in pieno. Perché pensare a migliorare i pregi e non i difetti? Perché non aver difetti non è possibile, ed avere dei piccoli pregi è banale. Ecco perché.

Le persone che si distinguono hanno grandi pregi, e grandi difetti, e sono molto più apprezzate di quelle che ne mostrano solo di piccoli.

Lo stesso vale per i prodotti. Se li vogliamo distinguibili, straordinari, cioè ben posizionati, ecco che devono possedere pregi ineguagliabili. Pazienza per i difetti, possibilmente che non siano difetti di produzione, ma non è detto. Questi spariranno di fronte alla preponderanza del pregio.

Poi vuoi mettere: è molto piu interessante ragionare su ciò su cui siamo già bravi, che ci piace molto più che non ciò su cui bravi non siamo. E’ più appassionante, interessante, divertente.

L’errore, il difetto è poi soggettivo. Quante cose sbagliate sono adorabili? Quante cose brutte, in fondo, ci piacciono?

Le persone che amiamo, i prodotti che amiamo, tutto ciò che è straordinario, ha sempre grandi difetti.

Straordinaria pazienza...


sabato 1 marzo 2008

Guerrilla marketing


Calmi, calmi, niente violenza. Solo impatto nella comunicazione.

La pubblicità costa troppo? La guerra non dà risultati? E’ tempo di guerriglia, allora, di comunicazione fatta col coinvolgimento appassionato delle persone destinatarie del messaggio, dette anche clienti. Qualche esempio? (video)

Guerrilla marketing, definito venticinque anni fa per trasmettere messaggi in maniera diversa dal consueto. Per farsi ascoltare. Si parla anche di Marketing non-convenzionale e certe vecchie conoscenze hanno scritto qualcosa in merito…

Trovate QUI la spiegazione di uno dei maestri in Italia, Andrea Natella. Parte dal fatto che le persone svolgono una parte attiva e credibile nella comunicazione delle aziende. La pubblicità parla, ma non ascolta. Facciamo parlare le persone. Le altre ascolteranno. E nasce il passaparola.

I passi fondamentali:

Colpire il pubblico – Catturarne l’attenzione – Farlo ricordare – Farlo raccontare, in maniera facile – Esprimere il valore del prodotto (il suo posizionamento) – Coerenza

Capire: come diffondere l’azione? Perché la gente dovrebbe parlarne? Quali mezzi usare? Stimola il passaparola? Può diventare una notizia? Quali materiali possono servire? Il messaggio rafforza il valore della Marca?

Altri esempi pratici? Fables ce ne offre una buona serie.

Hasta la conversaciòn

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