mercoledì 27 febbraio 2008

Centri Commerciali Naturali


La riscoperta del centro storico come luogo di acquisto è una conseguenza della altrettanto storica, spontanea convivialità che questo offre. Sono numerosi i Centri che si sono organizzati (vedi) o che lo stanno facendo… La diversificazione delle attività offre molteplici spunti creativi che non possono nascere dall'omogeneità.
Legati a progetti di riqualificazione urbana che riportano, se non agli antichi splendori, almeno alla dignità i vecchi centri storici, troppo spesso fatiscenti e spopolati.
Valorizzano il paese, la loro storia, le persone che la vivono. Servono i residenti, prima dei turisti!!! Sono più autentici dei Centri commerciali artificiali. Ma la loro riorganizzazione richiede passione, impegno, comunicazione, formazione, solidarietà, reali vantaggi per le persone. E soprattutto un Piano di Marketing Urbano (vedi un esempio)
In Sardegna l’esigenza è particolarmente sentita (qui un video di un convegno) e
Un’altra rivincita del postmoderno sul moderno? Alla gente l’ardua (?) sentenza

sabato 23 febbraio 2008

Dove va il Marketing?


Tutto sta cambiando. Cambia il marketing, perchè cambiano le persone. Stiamo cambiando noi perchè sta cambiando il nostro rapporto con gli altri. Cioè la comunicazione

Qualcuno ha chiesto: come sarà il marketing nel 2008? Eccovi le risposte. La più votata è stata: "Io non lo so, ma nemmeno lui!" di Tacus. Viva la sincerità...
A me sono piaciute anche le sintesi di Matteo (la 4^), Bisco (13), Gino (19), Maurizio (22), Martina (28) che riprende un concetto di T.Edwards della Nike, Massimo (29) e Gianluca (31)... Non mi è piaciuto il pur bravissimo Mr Oz. Il mio preferito? Marco: "Coinvolgere il consumatore al punto da fargli preferire, alle vendite, un rapporto diretto con la marca". Sarebbe un trionfo!

mercoledì 20 febbraio 2008

Negozi a tempo


Temporary shops. In linea perfetta col bisogno di agire rapidamente e sparire quando non servi più, i temporary shops si inseriscono sempre meglio nel panorama distribuzione/comunicazione delle imprese.
Jolly ha fatto un'operazione molto interessante per Alixir, la nuova marca di cui è responsabile.
I T.S. hanno un qualcosa dello spirito guerrilla, azione concentrata nel momento utile. Poi via. Non si butta via nulla, tanto meno il tempo

Un esempio straordinario è legato agli alberghi: Olimpiadi? Migliaia di persone vogliono una struttura economica e razionale. Si fanno strutture smontabili, e in soli tre mesi… Voilà! Tra due anni ci saranno i mondiali? Rivoilà! E nel frattempo...

I "temporary shops" sono perfetti per le fiere, per andare un attimo oltre lo standard dello stand…
Oppure appaiono a Natale e poi scompaiono… C’è anche chi lo fa al contrario: affitta a dei negozi per brevi periodi. E di tempo si riparla…

Si addicono a beni di ogni categoria. E sono ottimi per creare emozioni e per esperimenti...

giovedì 14 febbraio 2008

Il positivo del passaparola negativo


Il passaparola negativo è un’ottima pubblicità. Non sempre, lo sappiamo, ma spesso sì. A beneficiarne questa volta è il film Caos calmo, di Nanni Moretti. Come? E’ nientemeno che la Conferenza Episcopale Italiana che lo accusa di essere volgare. E il film conquista le prime pagine dei giornali e telegiornali.

Ma come, la Chiesa conosce molto bene queste dinamiche di comunicazione. Come mai allora concedere questa ribalta ad un film sgradito? Non sono certo in grado di rispondere io, ma la domanda mi arrovella!

mercoledì 6 febbraio 2008

Marketing virale



Si parlava di pubblicità online. Uno strumento piuttosto interessante è il marketing virale: la pubblicità affligge. Disturba e invade, come Seth Godin spiegò bene quasi dieci anni fa. Purtroppo è vero, ma a volte basta chiedere “permesso?”. Il marketing virale consiste nel “contagiare” le persone che a loro volta ne contageranno altre. Naturalmente se sono predisposte. . . Non solo: produrre il video costa, ma distribuirlo no! Un bel risparmio! L’impresa crea il video e per la distribuzione si affida alla gente: Youtube è solo uno dei tanti mezzi, la blogosfera fa il resto... Il video mi piace, quindi lo giro ad un amico. Alè.
Per avere efficacia il video deve avere una o più di queste caratteristiche:

Violare un tabù, essere inusuale, essere oltraggioso, suscitare ilarità , essere straordinario o, paradossalmente...
Invitare a mantenere il segreto!!!

Si associa alla perfezione ad azioni di guerriglia marketing.

Si comincia a diffonderlo, rivolgendosi ai primi “untori”. Saranno loro ad inviare ai loro amici il video, fungendo da distributori, con buona pace delle tv tradizionali. Se piacerà, la diffusione procederà con una reazione a catena con due importanti pregi: 1) distribuzione gratuita (!); ma soprattutto si avranno alte probabilità che questo venga visto, dato che ci si fida degli amici, e la cosa incuriosisce. Altro che cambiare canale come per il solito spot tv. Ma chi segue questi video? Giovani sotto i trent'anni, ma non solo... Il discorso è ancora lungo... Hasta la vista!

sabato 2 febbraio 2008

E' ora di fare pubblicità in rete


I tassi di crescita della pubblicità on line sono impressionanti.
I movimenti in borsa sono da telegiornale.
La stampa dedica pezzi importanti

I mezzi online attraverso cui fare promozione sono diversificati

Una ricerca molto attendibile e approfondita segnala: Le persone stanno in rete molto più a lungo (+36%!!!)
Il web 2.0 conquista le persone (visto giocodisquadra?).

Quanto può valere la pubblicità online?

E’ il momento di pensare veramente ad una strategia di comunicazione in rete… meditiamo ma non troppo. Agiamo ora.

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