lunedì 28 gennaio 2008

Sensi e marketing

video Un Carnevale di speciale interesse quest’anno a Venezia. Il Carnevale più bello del mondo dopo quello di Rio e di Oristano, dedica l'edizione 2008 al piacere dei sensi. Olfatto, vista, gusto, tatto e udito avranno ciascuno un quartiere (un sestriere) tutto per loro, per esaltare l’importanza dei sensi quale veicolo di godimento. Carnevale uguale goduria. Non fa una grinza. Il marketing dei sensi suggerisce ancora la sua filosofia.

Ad essi si aggiunge poi il sesto senso, quello dell’immaginazione, il senso della creatività, del futuro, della crescita e del piacere mentale. Il suo sestriere sarà, modestamente, San Marco.

Coordinato da kevents , ben dodici giornate di cultura spettacoli storia tradizione e, buona padrona di casa la trasgressione, per un evento dal quale abbiamo solo da imparare.

Inaugurerà con il volo dell’angelo il rapper Coolio.

Attrus annus mellus.

giovedì 24 gennaio 2008

Usare senza consumare


Economia vuol dire creare valore. Non certo distruggerlo. Consumare vuol dire distruggere valore, è normale. Non è normale il nostro modo di consumare. Il consumo prevale sull’utilizzo. Al consumo segue la distruzione fisica del prodotto, cioè antieconomia.
Il problema è urgentissimo, ma la spensieratezza con la quale continuiamo a consumare preoccupa seriamente.
Poi si dice che siamo in crisi. Ma va?
Due atteggiamenti possono essere utili: noleggio in primis.
Fantastico, utilizzo e se non mi serve più restituisco anziché buttare. Di una banalità disarmante, di un’utilità ovvia. Per l’auto siamo abituati, ma nascono nuove offerte. A Milano il car sharing comincia a funzionare. Ma si arriva al noleggio delle borse di lusso! Una scemenza? E perché? Pensate solo allo spazio recuperato negli armadi!

Oppure il riciclaggio: i mercati dell’usato, troppo spesso percepiti come luoghi da straccioni o diversivi per chic, è bene che vadano adeguatamente rivalutati. Ottimi, per sbarazzarsi di buoni ma inutili oggetti.

Internet come al solito evidenzia importanti soluzioni. La più famosa è ebay, ma esiste un mare di mercati diversi con filosofie interessanti. Mercatinousato.info è interessante per le riflessioni, da non confondere con Mercatinousato.com che è non solo un sito, ma un negozio reale diffuso in tutta Italia.


Crescono poi i siti dedicati al baratto, altra cosa che non mi dispiace affatto.. ricorda i tempi delle figurine. Ma non è cosa meno seria! Tanti altri normali siti o blog gli dedicano uno spazio, o alla vendita di beni inutilizzati.

Sono inoltre atteggiamenti che permettono flessibilità, arma affilata a nostra disposizione per adeguarci ai continui cambiamenti del comportamenti sia dei clienti, che della concorrenza. Credo che tornerò sull’argomento. Merita un approfondimento.

venerdì 18 gennaio 2008

Piccola musica


L’industria musicale mondiale è al tracollo? Non si può escludere… La crisi è forte. I segnali sono tanti e differenti. Si parla dell’industria musicale, non della musica, questo sia chiaro.

Le politiche di prezzo stanno saltando, sotto i colpi di Napster e co. Il prezzo stabilito dal chi compra, è già un esperimento, non più un'utopia. Che sia un bene per i piccoli musicisti? E probabile.

Qualcosina su ciò che sta succedendo alla megaindustria lo prendo dall’Ansa di oggi.

Altri approfondimenti si trovano su MyMarketing.net, ottima newslwtter di marketing che consiglio agli interessati.

giovedì 17 gennaio 2008

Marketing ed immondezza


Emozione d’acquisto ed immondizia: il ruolo della confezione

La non cultura dell’imballaggio ha contribuito in maniera determinante a sommergere i nostri spazi di immondezza. Non è certo un modo di dire, l’emergenza è sotto gli occhi e il naso di tutti.

E’ necessario cambiare e non c’è tempo da perdere!

L’imballaggio svolge il delicato compito di comunicare alle persone il proprio contenuto, valorizzarlo, proteggerlo. Purtroppo poi si butta. Sarà ancora così? Non è più possibile.

Segnalo allora un evento davvero importante sull’argomento dove esperti di aziende come Tetrapak, Doxa, Eurisko, Conai, Barilla (Jolly non c'entra...), Istituto Italiano Imballaggio parleranno dello sviluppo del settore, dei problemi ad esso collegato e delle soluzioni possibili. Economia, ecologia e marketing ragioneranno insieme su questo impellente argomento.

L’ecologia da costo ad investimento. Scelta obbligata, punto.

L’evento si terrà me 23 e gio 24 a Milano, organizzato da Somedia e Repubblica Affari e finanza.


mercoledì 16 gennaio 2008

Grazie di cuore


Grazie amici
Vi voglio ringraziare di cuore. La gran fatica della stesura del libro è stata ricompensata dall’affetto e dalla stima che mi avete dimostrato in questi giorni.

Giuro, non me l’aspettavo. Poi, più di cento copie vendute in due settimane, solo ad Oristano.

Ma soprattutto le parole di incoraggiamento veramente tanti di voi mi hanno rivolto, mi hanno
Grazie di cuore, e tanti tanti veri auguri di serenità e soddisfazione a tutti. Con riconoscenza.

Andre

martedì 8 gennaio 2008

Cos’è la Multicanalità?





Fino a che punto possono convivere oggi, nella promozione dei prodotti di un'azienda, i diversi canali comunicativi quali tv, radio, stampa, siti internet, newsletter, call center, affissioni, volantini, sms?
"La Multicanalità paga allo scaffale?”
Si possono affiancare diversi mezzi per creare delle sinergie nella comunicazione, oppure utilizzarli insieme è un inutile spreco di risorse per l'azienda?

E’ una domanda importantissima questa, alla quale ha provato a dare una risposta l’ Osservatorio Multicanalità 2007” con una ricerca condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano, Nielsen, Nielsen Online e Connexia su 7000 individui del panel Nielsen.
L’obiettivo era misurare l’ “uso sincronizzato dei media” per capire in quali casi essi siano efficaci e quali canali siano più adatti alle varie tipologie di consumatori.

E' emerso che in Italia i consumatori sono sempre più “
multicanali”, e non si parla solo di giovani o dei navigatori della rete, ma di una caratteristica trasversale alle diverse fasce d’età e aree geografiche.
Il 54% degli italiani dai 14 anni in su è infatti propenso alla multicanalità, ed utilizza più fonti informative (tv, stampa, radio, volantini, contatti con il punto vendita, call center, siti internet, forum, sms, mms etc…) durante il processo d’acquisto.
Ovviamente, non tutti i "multicanali" utilizzano internet, e ci sono delle differenze notevoli all’interno del gruppo in questione, ed anzi, lo studio evidenzia le preferenze per ciascun "canale" in base ai target, e suggerisce mezzi e strategie su cui puntare.

Consulta i risultati di questa ricerca, dicci cosa ne pensi e quanto ti sarà d'aiuto.

venerdì 4 gennaio 2008

Sveglia!

Basta!!!

Basta piangersi addosso, a cosa serve? La profezia poi, si autoavvera… non è un modo di dire, è scienza!

Svegliaaa!!!

Basta, allora, e mettiamoci a realizzare. “…il settore non va… “ e allora cambialo! Tu, non io! Oggi, non domani. Se non va, continui ad accumulare perdite? E’ ovvio che il nostro vecchio modo di lavorare non va più bene.

E’ cambiato il mondo, deve cambiare anche il nostro modo di soddisfare le persone. Non ce ne siamo accorti? Non ci credo minimamente.

Nel nostro paese mancano tante cose? E’ un’opportunità! Se mancano, vuol dire che ce n’è bisogno. Facciamole. Noi, non gli altri: Cosa manca? Lo faccio! Basta dare sempre la colpa agli altri, al sistema, alla politica…. La colpa è mia. E allora cambio.

Sto cominciando a disprezzare quegli imprenditori che fanno cose che già esistono, con tutto quello che manca. Li odio. Mi fanno schifo. Sono loro le vere sanguisughe, non lo Stato, i sindacati o le banche. Chi si piange addosso da più di due anni, ma che fine merita di fare? Coraggio…

E poi non è vero che dappertutto c’è crisi. La crisi c’è per chi non ha cambiato, e non ha in mente di cambiare. Tante analisi, dicono che, chi ha tenuto gli occhi aperti, si è sviluppato eccome, anche in settori dati per morti come l’auto. Solo che chi sta lavorando bene lavora e se la gode, non va in giro a piangere ed incolpare chiunque altro.

Come avete lavorato questo dicembre? Votate nel sondaggio qui a fianco. Poi rifletteremo.

Ancora, buon 2008

video

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