giovedì 27 dicembre 2007

Fastidiosissimo

Rende bene l’idea “vi preghiamo, disturbateci” questa bella pubblicità dell’oristanese Giampolo Meloni (elon grafica). Ha vinto la menzione speciale, su 53 partecipanti, del premio nazionale dell’istituito Montecelio di roma in collaborazione con tp, l'associazione italiana dei pubblicitari professionisti, per la comunicazione pubblica locale. Bel risultato. Ma guardate poi la faccia di Andrea Iervolino. Non fa morire? Una pazienza…

Obiettivo: far percepire alle persone il cambio di mentalità da parte del personale dei Centri Servizi per il Lavoro da oggi desiderosi di farsi disturbare da tutti. Sarà vero? Provare per credere…

Strategia: il testimonial sopporta stoicamente una delle cose più fastidiose: essere tocchettati da decine di persone. E lo fa con un sorriso…

Risultati: Le visite al centro sono aumentate di oltre il 20%

Le motivazioni: originalità messaggio riferita alla volontà di cambiare mentalità del dipendente pubblico. Impegnativissimo......

Tra i giurati erano presenti i responsabili di TP-pubblicitari professionisti, l’Unione nazionale imprese di comunicazione, la federpubblicità, e diversi altri professionisti.

Bene Giampa, dài un'altra.


6 commenti:

Laura ha detto...

Effettivamente non sono mai passata in una via dove ci fosse questa pubblicità senza voltarmi a guardarla!
E' quel genere di pubblicità semplice che però colpisce, cattura... Arriva al suo abiettivo!
Bene così!!!

swanbarese ha detto...

Mh, mi chiedo se questo 20% sia effettivamente dipeso da questa pubblicità. Tra l'altro ogni volta che vedo quel bel cartellone pubblicitario penso: ok, ma perché? Non mi viene mica detto che c'è stata una rivoluzione tale che i vecchi uffici di collocamento sono MORTI per cui il famoso "timbro sul libretto" è stato abolito, ucciso, dichiarato (finalmente) inutile e in ragione di ciò bisogna recarsi periodicamente ai CSL per attestare il proprio status ecc ecc ecc.
Al di là di ciò mi rifaccio a quanto diceva Radicons qualche post fa ovvero che è l'individuo l'oggetto della comunicazione e mi chiedo: ma lui, nello specifico, ha capito il messaggio?

Ciao

ilriccio ha detto...

Il 20% di aumento si è registrato nei giorni successivi all'uscita pubblicitaria. Tutti i messaggi che tu intendi sono buoni, ma impossibili (molto difficili?) da trasmettersi tutti insieme. Se l'individuo ha capito il messaggio bisognerebbe chiederlo a lui, una risposta può essere data da quel 20%. Che poi ci possano essere mezzi migliori della pubblicità per far passare questi messaggi.. credo non ci sia dubbio. Quali?

swanbarese ha detto...

Un cartellone pubblicitario non può certo fornire troppe informazioni, non è nella sua natura. Può però stimolare l'arricchimento informativo, in questo caso evidentemente demandato agli uffici CSL. La domanda che sorge spontanea davanti al "Disturbateci" però rimane sempre la stessa: "Perché dovrei farlo"? Ciao

Ilriccio ha detto...

In effetti l'affissione è incompleta. Tecnicamente suscita Consapevolezza (attira l'attenzione), Interesse (incuriosisce) Desiderio già no, perchè non si sa bene cosa desiderare: in pochi conoscono il CSL (me compreso...) quindi il vantaggio che offre. Ma diversamente dal cartellone con lo spot video questa necessità viene soddisfatta! L'Azione, il quarto passaggio della comunicazione è stimolato solo parzialmente, sebbene si tratti di un bene gratuito. Si cita il sito, molto importante comodo ed esaustivo, ma non un semplice numero di telefono, certamente più comune. Nel complesso la ritengo efficace. Piano piano si potrebbero far dire a quel signore, quando ci sarà ancora più familiare, tante cose. Anche semplici aggiornamenti.

Melair ha detto...

Chi già si rivolgeva agli uffici di collocamento conosceva benissimo le modalità di approccio "subite".
Tra le infinite variabili possibili per comunicare una positiva, nuova ed efficiente disponibilità si è scelto di proporre la propria "ambizione" ad essere disturbati. Oltre allo spot e all'affissione (che non vengono mai, o quasi, soli) attraverso i quali, confermo Andrea, spesso il voler dire troppo è non dire nulla, si sono predisposti un pieghevole e una serie di "segnaporta" (vedi lo spot) attraverso i quali si sono specificati i nuovi servizi. Inoltre si è fatto un lavoro "umano" che ha innescato un, guarda caso, passaparola positivo.

NB. Un grazie pubblico ad Andrea.

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