giovedì 22 novembre 2007

Il marketing al rosmarino



Nessuno
ha notato che all'ingresso dell'auditorium, per l'evento , non veniva distribuita la cartelletta patinata d'ordinanza, con annessi fogli, brochures, cataloghino e, naturalmente, la penna!

Tutti hanno notato però che veniva distribuito del rosmarino.

Su cosa sia stato più apprezzato, ho pochi dubbi: pensate solo a quanta immondezza risparmiata.
Col rosmarino invece, si può fare un grande condimento.

Con carta e penna si possono prendere gli appunti. Nel rosmarino c'erano tutti gli appunti che servivano, e senza faticare.

Voleva rappresentare infatti, in maniera naturale e semplice, il piacere dello stimolare i sensi. Profumo innanzitutto. Rosmarino fresco del Sinis, strepitoso.
Ma anche vista, con quel suo verde sfumato ed il piccolo fiore di quel blu... poi tatto, gusto, col vento anche l'udito.

Aggiungere una sensazione al prodotto.

Questo significa marketing mediterraneo.

Unire l’antico allo sviluppo tecnologico. E da lì creare sinergia. Questo è il postmoderno.

Valgono questi prodotti più di quanto costano?

Riusciamo a creare prodotti postmoderni?

Ne riparleremo.

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