domenica 12 maggio 2013
Prevedere il passato
lunedì 1 aprile 2013
Insieme si cerca meglio che da soli. Nasce QUAG
domenica 31 marzo 2013
Sardegna che Passione
Sardegna, "L’Isola che Danza" è il claim, la promessa, della Regione Sardegna per il Turismo
Il patatrac arriva però a pagina due: dopo una incipit
simile, un’isola che danza, cosa ti trovi? Gli Incappucciati! Le processioni delle Confraternite per i suggestivi riti della Passione. Immagine bellissima, ma stridente quanto a incoerenza con la promessa appena fatta. Una frana
No!
Quale termine può rappresentare allora il motivo per visitare la Sardegna? Quali caratteristiche deve possedere questa espressione che poi sarà la promessa che facciamo ai nostri ospiti?
Dev’essere intanto un motivo vero, perché le promesse si DEVONO mantenere. Poi deve essere intrigante, altrimenti non interessa nessuno. E poi perdurare nel tempo, valido in tutte le stagioni e per tanti anni. Il posizionamento come già scritto sopra è un fatto strategico.
Felice Pasqua! Alla Resurrezione!
venerdì 1 marzo 2013
Se la moda è fuori moda
Già.. Nel momento in cui i
prodotti son sempre più personalizzati ognuno fa la sua moda. Contraddizione in
termini visto che, in statistica, per moda s’intende la modalità (o la classe di modalità) caratterizzata dalla
massima frequenza..mercoledì 30 gennaio 2013
La fine dei manager?
lunedì 14 gennaio 2013
Superbasta!
mercoledì 3 ottobre 2012
Buropa
L’Europa, il baluardo della democrazia, inciampa su sé
stessa ed infrange lo specchio: la burocrazia spodesta il popolo ed i giochi sono
fatti: per pochi, ma non per tutti. L’Europa della Nazioni, delle tante lingue,
dei diritti e delle differenze diventa la mamma dello standard, dell’uniforme, della
norma. Tutti uguali. A noi?lunedì 2 aprile 2012
Digital reporter di gelati

Un’iniziativa piuttosto fresca mi viene segnalata da Viralbeat. Parliamone..
Una strana marca di gelati vuol crear coinvolgimento tra le piazze, e si sta organizzando per andare in tour a fare decisamente animazione. Lo Scoop Tour, dal 7 maggio al 17 giugno
Fin qua nulla di nuovo. Va da sé che, se animazione dev’essere, non si può certo star solo sul mondo analogico, tangibile ma introverso, e s’ha da navigare là dove la gente entra in relazione: Facebook
La cosa originale sta nel fatto che si vuole affidare la gestione della comunicazione ad un “dilettante” digitale. E certo, non esistono più i professionisti di una volta, dove vai a trovarlo un digital reporter? Naturalmente dovrà vantare una certa formazione e cultura di marketing e comunicazione digitale, mica sono scemi
Ed eccoci alla ricerca: il giovanotto (s‘immagina) andrà pescato nella rete
Un passaparola digitale per trovare il candidato, che dovrà dimostrare le proprie attitudini nella maniera più naturale ma non certo scontata: una video candidatura ed una lettera motivazionale che verranno pubblicate sul sito di Ben & Jerry’s la marca committente. Eh, qui ti voglio: vai che inizia il lavoro, dimostra le tue attitudini e comunica come comunicherai
Interessante questo punto, che permette inoltre di creare una forte animazione sulla brandpage, e contemporaneamente costituisce una bacheca per far incontrare i tanti aspiranti con le altre imprese che cercano figure similari: non è certo facile infatti trovare tali emergenti profili negli annunci di un quotidiano
Non si cerca magari un digital reporter, ma una persona che dimostri la sua competenza social e soprattutto tanta flessibilità essendo in grado di adattarsi a professioni in continua evoluzione. Con la sicura benedizione del Professor Monti
Serve anche un CV ma è vivamente sconsigliato il formato Europeo! Siano benedetti
Ps. La paghetta per 40 giorni di lavoro è di 4000 euro…
Pps. Ok, non vuoi più fare l’avvocato. Questo è il link con le info
Divertitevi!
mercoledì 14 marzo 2012
Dagli slogan allo Storytelling
La comunicazione, anticipatrice di mode e tendenze, intuisce il bisogno di calma e si prende tutto il suo tempo. Lasciamola raccontare: dallo slogan, il concentrato di messaggi, allo storytelling, l’espressione narrativa estesa
Esso è entrato già da tanto nelle strategie comunicative delle imprese più sensibili, fin da prima che i mulini fossero bianchi. Ora si affina e la tecnica si divulga: cosa sta alla sua base?
Cela infatti nel suo grembo un importante germe: vuol essere ri-raccontato, facendo aggiungere a ciascuno di noi nuovi spunti suggestivi. E’ la mamma del marketing virale e della co-creazione del messaggio
Il racconto ci mette tutti d’accordo: secondo i sociologi rafforza il gruppo; per gli psicologi la nostra mente è connaturata alla creazione di storie; per gli antropologi è il nostro naturale strumento di trasmissione ed evoluzione della conoscenza
Il racconto risveglia nel cervello meccaniche ancestrali e primordiali, stimolando il nostro desiderio di socialità e ci porta a condividerlo. Le storie rafforzano il legame affettivo nella persona, tra le persone ed il brand. Ma come ottenere questo privilegio? Gli scenari diventano storie quando gli si aggiunge un’emozione. Ecco, la materia prima dello storytelling: l’emozione
Ma non basta: per essere davvero forte, il racconto deve rappresentare una novità: pur intessuto su una trama che si ripete in tanti altri racconti, il suo disegno deve essere originale
Deve essere utile: la sua morale deve sempre fornire un insegnamento pratico
Magari offrire incentivi, ottimo scivolo per indurre all’azione, che poi è sempre l’obiettivo finale: compra, oppure parla , bene o male, di me
lunedì 27 febbraio 2012
Marketing senza burocrazia

Un’altra faticaccia che il marketing deve ora affrontare è di ridimensionare la burocrazia Tutti la odiamo, e il marketing non lo può ignorare
Se la cultura della società si rivoluziona, serve allora una rivoluzione culturale nelle imprese: la burocrazia va bene per i clienti, ma la personalizzazione, lo dice la parola, è adatta alle persone Ma tu, ti senti cliente o persona?
Il marketing che ha sempre vissuto di statistiche e segmenti, il marketing grigio del’aggregazione in gruppi omogenei, pur dannatamente bisognoso di queste informazioni deve abdicare: prima all’unicità, ma poi scopre che ciascuno di noi non è uno, ma cambia radicalmente a seconda dei momenti. I nostri database invecchiano a velocità impressionanti
Dalla burocrazia alla conversazione, quindi, con l’esplosione dello storytellig e del content marketing. E’ un cambio di mentalità molto difficile da realizzarsi. Dalla sicurezza della ricerca di mercato all’incertezza di un finale creato dalle persone. Dal ritorno sull’investimento a quello sulla reputazione. E’ dura, ma molto bella










